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LECCE – Sticchi chiede pazienza: “Stiamo facendo il massimo. Meglio un centrale in meno che i debiti”

Giornata di presentazione degli sponsor che saranno presenti sulla maglia in casa Lecce. Il presidente Saverio Sticchi Damiani si è detto orgoglioso del fatto che siano tutte eccellenze del territorio, proprio come il club giallorosso: si tratta infatti di Links, Deghi, Banca Popolare Pugliese e della new entry Betitaly Pay.

Il presidente ha poi affrontato i temi principali che gravitano attorno all’universo giallorosso, a partire dal mercato: “Stiamo affrontando una sessione di mercato molto difficile, possiamo garantire ai nostri tifosi che stiamo compiendo il massimo dei nostri sforzi e chiediamo solo pazienza per le varie difficoltà che si manifestano attraverso diversi fattori. Posso garantire anche che gli sforzi economici ci sono eccome, quando sentite parlare di costo zero dovete capire che non è mai davvero così, per fare un esempio. I nostri direttori stanno portando avanti un ottimo lavoro. Manca qualcosina dietro ed arriverà, poi negli ultimi giorni si potranno fare altri interventi utili e di spessore. Andiamo avanti con fiducia e senza fretta, perché da un lato capiamo assolutamente la fretta che hanno i tifosi ma dall’altra non possiamo sbagliare scelte”.

Il numero 1 del club ha voluto fare chiarezza in merito alle finanze giallorosse: “Abbiamo incrementato il numero di abbonati nonostante l’aumento dei prezzi rispetto a due anni fa, quando c’erano tariffe irrisorie al contrario di ora che ci siamo uniformati alla Serie A. Il seguito che abbiamo aggiunge grande valore al nostro club assieme al fatto che non condividiamo posizioni debitorie che invece hanno la maggior parte delle società di A. In Serie A tanti sono tecnicamente falliti, noi vogliamo mantenere pulito e solido il Lecce a costo di avere un giocatore in meno. Dire che il club non ha soldi è un passaggio offensivo oltre che non esatto, noi semplicemente utilizziamo i nostri soldi e non quelli delle banche, dunque quello è un concetto che non mi piace e non è vero. Infatti appena il socio di maggioranza si è tirato indietro l’operazione è stata assorbita senza le minime ripercussioni, senza modificare di un centesimo il budget. Questo budget era lo stesso già prima dell’addio del socio. Questo spesso passa in cavalleria perché conta più avere un centrale in più, ma non è così. Quando io non potrò più assolvere a quest’impegno c’è chi lo farà al posto mio senza problemi vista la salute del club, magari anche all’interno del club stesso. Non dimentichiamo che i nuovi soci sono partiti con una piccola quota semplicemente per conoscere il contesto dall’interno, è la prassi. Anche gli sponsor potrebbero rilevare le quote. In questi anni nessun fondo americano, di quelli che spopolano in A, si è fatto sotto, preferiscono i club pluriindebitati del nord. Noi ci lamentiamo del Cittadella, ma tutti al sud vorrebbero stare al posto nostro, ricordiamocelo”.

Sarà fondamentale avere la giusta mentalità per supportare la squadra: “La mia vera preoccupazione è che molti dei tifosi non siano pronti ad accettare ed affrontare le sconfitte che arriveranno. Se sono arrabbiati ora, cosa faranno dopo 5 sconfitte di fila? Anch’io sono incazzato, lo sono sempre quando il Lecce perde e volevo passare il turno di Coppa. L’obiettivo, però, dopo 5 ko non si distrugge ed i 20mila, ma non solo, dovranno aiutarci in questo senso. Lo scorso anno non perdevamo mai, quest’anno si perderà, bisogna capirlo. Dobbiamo fare di tutto noi come società per costruire la miglior squadra possibile, ma la gente ci deve dare una mano perché è nella sconfitta che si costruisce la salvezza”.

Intanto è giunta poco fa la notizia della cessione di Arturo Calabresi. Questo il comunicato di Via Costadura:

“L’U.S Lecce comunica di aver raggiunto un accordo che consentirà l’acquisizione a titolo definitivo da parte del Pisa Sporting Club delle prestazioni sportive del calciatore Arturo Calabresi”.