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LECCE – Mercato, Corvino parla della questione difensori. E sui 20mila abbonamenti: “Segno di fiducia e stima”

Nell’ambito della conferenza stampa di presentazione di Kristijan Bistrovic, Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera ne hanno approfittato per fare il solito punto sul mercato del Lecce.

Sulla fisicità dei nuovi acquisti, così Corvino: “Tutto ci possiamo far mancare meno che la fisicità nei giocatori che siamo andati a prendere. Crediamo che nella Serie A la componente fisica abbia un’importanza notevole oltre a quelle tecniche e tattiche. Come state vedendo dai giocatori presentati come Falcone, Frabotta, Baschirotto, Cetin, Askildsen, Bistrovic, Ceesay, Colombo hanno questa caratteristica dominante, esclusi ovviamente gli esterni che puntano sulla dinamicità. Per altri ruoli invece la prestanza è come detto importante”.

Capitolo difensori e infortuni: “Quando prendiamo dei giocatori consideriamo sempre le problematiche che hanno avuto. I problemi fisici di Dermaku sono da ricondursi alla principale problematica dovuta al post degenza da Covid. Lo scorso anno, però, ha avuto un alto rendimento ed un alto indice di presenza. Tuia è un ragazzo perseguitato dalla sfortuna, deve andare in giro con qualche santino. Ha preso una forte contusione, quindi non una problematiche interna, che però ha causato un versamento intramuscolare completamente scollegato da situazioni personali che non ha. E’ un caso che siano stati due episodi in questo reparto, che purtroppo vede anche sul mercato situazioni particolari e non tante occasioni. E’ chiaro che uno può leggere che Rugani sia libero e pensare di arrivarci, ma io non posso arrivare ad un elemento che prende 5 milioni lordi. Con Stefano valutiamo certe dinamiche, tutti cercano difensori e noi vogliamo dare un senso a tutto. Se uno è un difensore da Lecce deve avere un ingaggio da Lecce. Se uno deve essere titolare non possiamo prenderlo solo per il gusto di dire che abbiamo preso un difensore. Piuttosto non lo prendiamo, preferiamo che si pensi che non siamo in grado di prendere un marcatore. Non ci facciamo condizionare dalla fretta, non ci piangiamo addosso”.

Infine, sui ventimila abbonamenti: “I 20mila abbonati non dobbiamo ringraziarli per i soldi, perché con quei 5 milioni non vai oltre l’acquisto di un buon giocatore di Serie A con un ingaggio da Lecce. Quello che davvero ci danno è ancor più importante, è il senso di responsabilità relativo al nostro lavoro. Gli abbonati e non solo loro, ma tutto il territorio perché questo ci dà l’alto entusiasmo della nostra gente. Non credo che quei 20mila pensano di avere forza per far cambiare economicamente il volto di un club, ma ti fanno capire che hanno fiducia e stima nei nostri conformi. Hanno fatto l’abbonamento a scatola chiusa, fidandosi di quello che avremmo fatto sul mercato. Si sono fidati due anni fa e lo fanno anche oggi con la speranza che non succeda quanto successo due anni fa. Noi ci proveremo con un’altra strategia, magari non arriveremo comunque al risultato ma vogliamo tener conto del futuro. Veniamo dalla vittoria di un campionato, abbiamo cercato di mantenere l’impalcatura importante della B esclusi due calciatori di 34 anni. Per vari motivi abbiamo quindi rinunciato a quei due giocatori (Coda e Lucioni, ndr). Siamo arrivati in A con Monza e Cremonese che stanno facendo un mercato con risorse smisurate. Noi andiamo avanti con la schiena dritta per fare il massimo con le risorse che abbiamo. Questo dobbiamo fare come da messaggio dei 20mila abbonati”.

(foto: P. Corvino, ph Us Lecce)