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LECCE – Quali sono le ambizioni dei giallorossi nella prossima Serie A
Quasi 27mila spettatori hanno salutato l’ultima casalinga dei salentini nella lunga e avvincente cavalcata verso la Serie A. Per la precisione 26.904. Adesso che l’obiettivo è raggiunto, gli occhi sono tutti puntati al futuro del Lecce, che può ripartire sull’asse portante che ha riportato i giallorossi in massima serie dopo lo sfortunato rigore alle stelle di Mancosu nella gara dell’anno scorso di semifinale playoff contro il Venezia. Coda, Strefezza, Gabriel, Hjulmand, Di Mariano, Gargiulo. Ma anche Rodriguez in prospettiva futura: un classe 2001, cresciuto nella cantera del Real che può dare molto ai salentini.
Strefezza e Coda, intanto, sono due vecchie conoscenze della Serie A. Per l’italo-brasiliano, 29 presenze e quattro reti a Ferrara nel 2020-21. Massimo Coda, valore di mercato 1,5 milioni, ha invece calcato per un intero campionato il prato del Vigorito con il Benevento sfortunatissimo nella stagione 2019-20, ma quest’anno punta a ripetere le gesta della stagione appena conclusa: arrivare quanto più possibile in alto nella classifica marcatori della prossima Serie A, sulla quale è possibile fare pronostici attraverso portali dedicati come quelli elencati in questa lista completa dei siti scommesse, che mette a confronto diversi operatori in modo tale che l’utente sia consapevole dei pro e dei contro di ognuno di essi prima della scelta definitiva e provare a pronosticare anche sui gol del bomber salentino. Nella serie B 2021-22, Massimo Coda ha concluso il torneo con ben venti marcature e dieci assist in 36 partite: titolare per l’87% delle gare per un totale dell’85% di minuti giocati secondo i dati di Transfermarkt. Grande correttezza in campo con soli tre cartellini gialli, Massimo Coda è stato senza dubbio l’artefice più in vista della promozione.
Adesso tocca al futuro. Se la campagna di rafforzamento del Lecce in B è costata solo due milioni di euro, il salto di categoria implica adesso per la società di via Costadura due alternative: continuare con la gestione oculata sul piano economico con interventi mirati nei reparti nevralgici, oppure puntare su calciatori di spessore per evitare il campionato tipico da ultima della classe delle neopromosse negli ultimi anni. Intanto il valore di mercato di alcuni dei suoi giocatori di punta si è praticamente moltiplicato: Morten Hjulmand, nel mirino dell’Inter da marzo, oggi vale 3 milioni mentre Strefezza è passato da 550mila a 5 milioni.
In merito alle ambizioni del Lecce, l’artefice del successo, Marco Baroni, si lascia andare a piacevoli dichiarazioni: “Futuro? C’è voglia di proseguire insieme”. Nel frattempo la società giallorossa ha comunicato il prolungamento di contratto con Pantaleo Corvino, talent scout di Dušan Vlahović, con un rinnovo fino al 2025 dell’altra pedina fondamentale del progetto firmato Sticchi Damiani. Un progetto basato sostanzialmente su due pilastri: ristrutturazione del settore giovanile e consolidamento della prima squadra a basso costo. Investimenti mirati e tanto impegno, soprattutto sui mercati esteri poco frequentati.
Proprio Pantaleo Corvino svela alcuni aspetti fondamentali per quanto riguarda le ambizioni del Lecce nella prossima Serie A. La fantasia è figlia delle idee e per adesso non mancano in Salento: piuttosto che indebitarsi la società punterà a mantenere stabile l’equilibrio del club. Una strada che presenta dei rischi ma permette di durare. Sul fronte societario sembra che siano in arrivo nuovi assetti nella proprietà. Ottimo presupposto per l’avvio della nuova stagione. E poi c’è di nuovo la questione allenatore. Pantaleo ha puntato su Baroni e Baroni sul Lecce. Il primo per portare di nuovo il Lecce in A, il secondo per diventare allenatore da Serie A, dopo la sfortunata parentesi con il Benevento 2019-20. E se dagli spalti dell’ultima casalinga si è alzato un goliardico “Presidente, portaci in Europa” per adesso è doveroso restare assolutamente con i piedi per terra.
Le ambizioni del Lecce nella prossima Serie A partono indiscutibilmente dal presente. Un modello italiano, anzi salentino: costruito da salentini per i salentini. Orgoglio e passione. Un calcio italico d’altri tempi. Adamo, Liguori, Corvino, Mercadante e Trinchera. Semeraro e Baroni. Lecce saprà rifiorire. Se lo augura tutto un popolo che vive di calcio in questo angolo di Magna Grecia.
