foto: un'immagine della gara d'andataph: Coribello/SS
LA CRONACA – Lecce ko a Vicenza in un match incredibile. Per la A servirà battere il Pordenone
Il Lecce spreca in modo incredibile il primo match ball per la Serie A in una gara da cinema, venendo sconfitto per 2-1 dal Vicenza. I giallorossi avevano la A in mano grazie al gol di Strefezza, salvo farsi beffare dal rientro veneto nel finale. Ora per la promozione servirà battere il Pordenone all’ultima giornata.
Baroni conferma per il suo 4-3-3 gli undici che hanno surclassato il Pisa lo scorso lunedì. Per Baldini è 3-4-2-1 e Da Cruz-Ranocchia alle spalle dell’unica punta Diaw. Inizio gara caratterizzato dall’equilibrio, con il Lecce che prende ben presto il pallino del gioco in mano. Le occasioni inizialmente latitano, così al sesto Coda tenta un pallonetto da distanza siderale mandando al lato di parecchio. Minuto 19 e Strefezza scalda i guanti di Contini con un potente destro indirizzato verso il primo palo. L’italo-brasiliano ci riprova tre minuti dopo, stavolta senza inquadrare la porta dal limite. Due giri di lancette e tocca al Vicenza trovare la prima conclusione con un potente destro di Da Cruz al lato. Al 31′ Di Maio di testa chiama Gabriel alla facile presa. Ancora biancorossi nell’azione seguente, un contropiede che libera Lukaku al tiro dal limite, svirgolato ed al lato. Non accade più nulla fino all’intervallo, fatta eccezione per la sostituzione a cui Baroni è costretto dopo l’infortunio di Blin, sostituito da Helgason.
Ripresa ed il Lecce accelera alla ricerca del gol. La sfortuna ferma Coda al cinquantasettesimo: punizione perfetta ma che si ferma sul palo interno, prima che la ribattuta di Helgason vada sul fondo. Due minuti e Strefezza si libera benissimo per la conclusione, mandando però al lato di un nulla. Stesso esito per un contropiede magistrale dei giallorossi al 59′, esterno destro dell’italo-brasiliano e palla al lato di un nulla. Esultanza strozzata per i tifosi giallorossi al minuto 62 ancora dopo una nuova conclusione di Strefezza che Contini salva in corner. Al quarto tentativo, quando è il sessantanovesimo, Strefezza ce la fa e sblocca il risultato: l’italo-brasiliano ruba pallone a Lukaku e si invola verso la porta avversaria, calcia forte di mancino e, complice una deviazione, batte Contini. Subito dopo succede di tutto: il portiere vicentino è stordito da un petardo e costretto al cambio, nell’esultanza i calciatori salentini abbattono un cartellone pubblicitario e si riprende a giocare solo dopo dieci minuti. Subito dopo la ripresa Di Mariano si invola verso la porta avversaria e conclude poco alto di sinistro. Solo all’87’ la prima conclusione della ripresa biancorossa, un colpo di testa di Diaw ampiamente alto. Al 94′ il clamoroso pari vicentino: al VAR Mariani vede il tocco di Helgason su Meggiorini, è penalty che Gabriel para. Il brasiliano si è però mosso prima, rigore da ripetere e stavolta Diaw fa centro. Al 103′ accade l’imponderabile, il Lecce fallisce un contropiede in superiorità numerica con Rodriguez, i locali ripartono e con Ranocchia da fuori insaccano il gol del 2-1 finale.
Nel prossimo turno il Lecce ospiterà il Pordenone, venerdì sera alle 20.30.
