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LECCE – Brevettare il gol “Alla Strefezza”, grazie! Coda una sentenza, Blin assist-man: le pagelle

LE PAGELLE DI TERNANA-LECCE

Bleve 7: L’uscita a metà strada sul corner che ha portato al gol della Ternana è ampiamente perdonata. FENOMENALE sullo stacco di Partipilo che va togliere dall’incrocio, altrettanto sul mancino dell’ex Bari in avvio di ripresa, che allunga in corner distendendosi. Sulla vittoria ci sono tutte e due le sue manone sante.

Gendrey 6,5: Ritorna a essere lo stantuffo a cui ci ha abituato per buona parte della stagione. Entra nell’azione del gol di Strefezza servendo Blin che libera il brasiliano. Spinta costante e copertura discreta per tutta l’ora abbondante in cui è stato in campo.

(65′ Calabresi) 6,5: Entra nella fase bollente della gara e contribuisce a riavviare il sistema giallorosso che rischiava di impallarsi. Mezzora di cuore, polmoni e grinta, che non manca mai. Prezioso.

Lucioni 6,5: Serata particolare per il capitano giallorosso, ternano d’origine. Tiene bene le redini della difesa per tutto il tempo, salvo andare un po’ in sofferenza per via del cartellino che gli grava sulla testa sin dal 17′. Ma, con esperienza, porta a casa anche questa.

Dermaku 6: Sulla sua prova pesa la pesante distrazione in occasione del gol di Bogdan, che si lascia scappare via come un’anguilla tra le mani. Per il resto, fa bene il suo lavoro, con puntualità e concentrazione. Una domanda: ma perchè sui corner a favore, i suoi compagni non lo servono mai, dato che è alto come una pertica?

Gallo 7: Dopo la splendida prova nella gara casalinga contro la Cremonese, c’è questa. Gara al limite della perfezione per l’esterno palermitano, che mette pezze a non finire (una decisiva in scivolata su Pettinari) in avvio di ripresa) e macina chilometri sulla fascia di competenza, dal 1′ al 95′. Serve anche un cross coi fiocchi per Helgason che l’islandese getta via imperdonabilmente.

Blin 7: Un guerriero in mezzo al campo, come sempre, ma oggi anche raffinato rifinitore. Una delizia l’assist di tacco sul gol di Coda. Da applausi quello per Strefezza che il brasiliano trasforma in oro. In mezzo, tanta corsa, tanta duttilità, tanta efficacia. E anche un calcione in faccia da Pettinari (non doloso).

(66′ Helgason) 5: Entra male, sciupando un assist di Strefezza e mettendo a lato in spaccata. Ci mette un po’ a riprendersi, perchè poi sbaglia altri due palloni di fila e non era il momento di regali. Sul finire, decide di cestinare anche un preciso cross di Gallo che doveva essere colpito al volo. Si riscatta, in parte, servendo a Ragusa il possibile pallone dell’1-5.

Hjulmand 7: Sui social gira un meme divertentissimo che lo raffigura a petto nudo mentre è intento a grigliare sulla brace il logo della Ternana. La notizia di oggi, 5 aprile 2022, è che ha sbagliato due palloni o tre. Un gioiello, destinato ad altre platee e una fortuna vederlo giocare in maglia giallorossa. Ora, così sino al traguardo, Morten!

Gargiulo 6: Dal suo mancino parte il cross per Blin che il francese fa arrivare a Coda per il gol dello 0-1. In mezzo, tanta voglia di riscattarsi da un periodo così e così.

(66′ Bjorkengren) 6: Stenta a carburare quando Baroni lo manda in campo. Serve qualche minuto perchè entri a regime, ma non sempre si ha a disposizione tempo. Dovrebbe migliorare negli approcci alle partite, mettendoci più grinta, come dimostrato, poi, nella parte finale di gara.

Strefezza 7: “Gol alla Strefezza”, ormai lo si può brevettare. Definizione: “Prendere palla ai 20-25 metri, fumarsi uno o più avversari con dei dribbling ubriacanti, sparare forte verso la porta, sfondandola”. Chiude la sua splendida partita servendo un assist a Helgason, non sfruttato dall’islandese, e quello per Di Mariano, che chiude i conti.

(82′ Ragusa) 7: Finalmente Ragusa. Entra a muso duro e mette dentro il suo primo gol in maglia giallorossa, provando la quasi rovesciata, subito dopo, sulle ali dell’entusiasmo. Apprezzabile la dedica alla mamma: a noi romanticoni, queste cose toccano il cuore.

Coda 7,5: E sono venti. Quante squadre farebbero follie per averlo in squadra! Ma ce l’ha il Lecce e se lo tiene caro caro. Ci mette cinque minuti a bucare la porta ternana, con un gol da rapace d’area. Tiene alta la squadra, difende il pallone, fa le sponde coi suoi compagni, spesso anche di prima. Il manuale del centravanti. Chiude con l’assist a Ragusa. Applausi, anche oggi.

Di Mariano 7: Mammamia Checco! Gara che sembrava andare sul velluto, liscia liscia, e che prefigurava una serata di gran divertimento per il tridente. Poi si complica e allora serve la classe, il cuore e la testa. Il bolide che spedisce sotto la traversa avrà fatto urlare mezzo Salento, e non solo. Che gol! E sono due prove più che convincenti in fila. Avanti così.

(87′ Faragò) sv

All.: Baroni 7: Chi pensava di venire a Terni a passeggiare, sol perché la Ternana non aveva grandi obiettivi di classifica, è stato smentito. Vince una gara forse ancor più difficile di quella col Frosinone, dominando per un tempo, prima della distrazione fatale sul corner. La squadra soffre per buona parte della ripresa ma la corregge con tre cambi che, forse, andavano fatti qualche minuto prima. Il Lecce porta a casa i tre punti con una prestazione da grande squadra e la corsa continua. Bravo a tenere tutti sulla corda, sia titolari, che prime riserve. Ora, testa alla Spal.

TERNANA: Krapikas 6; Ghiringhelli 6,5, Sorensen 6 (75′ Boben sv), Bogdan 6,5, Celli 6 (68′ Martella 5,5); Koutsoupias 5,5 (75′ Furlan 6), Proietti 6, Palumbo 6,5; Partipilo 7; Donnarumma 5,5 (68′ Mazzocchi 5,5), Pettinari 6,5. All. Lucarelli 6.

(foto: Alexis Blin, due assist al “Liberati” – ph Coribello/SalentoSport)