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LECCE – Bleve, che pasticcio! Hjulmand lotta, Coda fa 17 (con qualche brivido): le pagelle del pari di Perugia

LE PAGELLE DI PERUGIA-LECCE

Gabriel 6: Un po’ impacciato coi piedi, come caratteristica dell’ultimo periodo, ma sempre attento tra i pali e anche fuori. Su un’uscita da libero, si fa male e deve abbandonare la gara.

(60′ Bleve) 4,5: Entrato in campo a freddo, non ha il tempo di prendere le misure alla sua area e viene beffato da Olivieri che sfrutta un suo errore in uscita per aggirarlo e infilarlo, costringendo i suoi a una rincorsa sfiancante sino al 94′. Chiude su De Luca ma era il suo palo.

Calabresi 6: Questo ragazzo è encomiabile per il cuore che ci mette in ogni partita. Fa il suo dovere in terza linea, aiutandosi coi compagni nelle rare fasi d’affanno e cercando di stimolare l’estro del suo collega di fascia Ragusa, senza troppi effetti. Nella ripresa va al tiro dalla distanza, con esiti da rivedere, poi lancia Rodriguez verso Chichizola, ma lo spagnolo non finalizza l’assist. Sul gol di Olivieri, si fa prendere d’infilata dal suo ex compagni di squadra, ma c’è da dire che non era quella la sua zona di competenza.

Lucioni 6: Ritorna a vestire la fascia di capitano e a guidare la difesa giallorossa. Prende bene le misure a Olivieri, i cui movimenti conosce bene, e De Luca, uscendo a testa alta sui duelli, soffrendo il giusto. Colto un po’ di sorpresa sul lancio per Olivieri, azione nata da un suo suggerimento per Barreca, poi sprecato in lungolinea per Rodriguez. Sul finale ha la palla per la clamorosa vittoria ma una gamba avversaria gliela nega.

Tuia 5,5: Stesso copione delle ultime uscite. Parte bene, pulito, ordinato, diligente. Poi, alla distanza, si sgonfia, s’innervosisce (prende anche un inutile cartellino che gli farà saltare il Brescia) e la maionese impazzisce. Fuori posizione sul lancio lungo per Olivieri che l’ex Lecce deposita in porta.

Barreca 5,5: La corsia di sinistra gira peggio rispetto alla destra. Trova di rado la corsa e il cross in area però provoca la seconda ammonizione di Kouan. A tratti pasticcione, come quando, insieme a Rodriguez, getta via una possibile ripartenza, dando il via all’azione del gol del Perugia.

(84′ Gallo) 6: Impatto balbettante con due palloni errati su due. Il terzo, però, è il prezioso cross per Hjulmand, interrotto con la mano in area perugina, da cui nasce il gol de pari di Coda. Sul finale, entra nell’azione del tiro di Lucioni, deviato.

Blin 6: Dentro a sorpresa per irrobustire il centrocampo col cambio di modulo pensato da Baroni. Non gli si può chiedere lavoro di fioretto, ma con la spada se la cava, provocando anche una delle due ammonizioni di Kouan. Alla lunga, però, perde il passo e i suoi compagni nemmeno gli danno una grande mano.

(57′ Majer) 5,5: Servirebbe la grinta del buon vecchio Majer quando entra in campo, ma non la si vede. Il sunto della sua gara timida e anonima è il debole tiro verso la porta di Chichizola che avrebbe meritato altra potenza e magari anche più angolazione.

Hjulmand 6,5: Cerca, con la sua intelligenza, di mettere ordine alle manovre giallorosse, contrassegnate dal caos post-gol di Olivieri. Prezioso nel gettarsi in avanti alla disperata sul cross di Gallo da cui nasce il rigore di Coda. In zona recupero, avrebbe anche meritato il gol vittoria, se non ci fosse stato il solito Chichizola a dirgli di no.

Ragusa 5,5: Alti e bassi. Qualche picco nel primo tempo, quando recupera un pallone per Rodriguez che lo spagnolo non sfrutta a dovere, ma sembra sempre avere dei problemi nella misura del passaggio, o troppo corto, o troppo lungo, o troppo veloce o troppo lento. Avrebbe bisogno di fiducia per entrare negli schemi di Baroni e il mister gliela sta dando. Ora sta a lui cambiare marcia.

(84′ Asencio) 6: Finalmente, dopo quasi due mesi dalla sua ufficializzazione, assaggia il campo. Buon impatto alla gara, almeno sul piano del carattere.

Rodriguez 5,5: Sciupa due occasioni da gol ma tiene viva la manovra offensiva giallorossa con scatti e guizzi che sono ormai un classico del suo repertorio. Carica gli avversari di falli e cartellini, poi pasticcia con Barreca e nasce il gol di Olivieri.

Listkowski 5,5: Contro l’Ascoli non aveva gradito la sostituzione d’emergenza operata da Baroni che lo aveva rimandato in panchina da subentrato. L’occasione per rifarsi è arrivata oggi, ma il polacco non l’ha colta appieno, non creando granché nella sua zona di competenza, né lasciando il segno in generale.

(57′ Helgason) 5: Non cambia la gara. Compassato e indolente a metà campo, si vede di rado nel fulcro del gioco.

Coda 6,5: Qualche brivido sulla trasformazione del calcio di rigore, perché, ormai, i portieri si gettano sempre sulla loro destra e in anticipo. E, a momenti, Chichizola non gli respinge il tiro. Ma è entrata dentro e questo conta. E sono 17 in campionato. Anche in una giornata avara di palle gol, si dà sempre da fare, lottando come un leone quasi da solo contro mezza difesa perugina.

All. Baroni 6: Perdere in undici contro dieci sarebbe stata una mezza sciagura. La sua squadra, dopo l’espulsione di Kouan, si adagia e sottovaluta un po’ l’avversario e l’avversario ne approfitta. Questa è la Serie B. Il pari sul finale è l’obiettivo minimo centrato: non perdere e conservare la vetta, seppur in condominio. Finito il ciclo di gare ravvicinato, ora avrà qualche giorno in più per lavorare sui recuperi ma anche mentalmente sui suoi ragazzi, apparsi a tratti in affanno, e non solo oggi.

Perugia: Chichizola 7 – Sgarbi 6, Angella 6,5, Zanandrea 6 (73′ Beghetto 6) – Falzerano 5,5 (46′ Curado 6), Santoro 6, Segre 6, Kouan 4,5, Lisi 5,5 (46′ Burrai 6) – Olivieri 6,5 (73′ Matos 5,5), De Luca 6,5 (87′ D’Urso sv). All. Alvini 6,5.

(foto: Marco Bleve, ph Coribello/SalentoSport)