SERIE D/H – Stangata del Giudice sportivo sul Nardò: il dettaglio dopo la 23ª giornata
Il post-Gravina costa carissimo al Nardò: super multa e una giornata da giocare a porte chiuse in campo neutro, e non solo. Il dettaglio delle decisioni del Giudice sportivo relative alle gare della 23esima giornata del girone H di Serie D.
CALCIATORI – Tre gare a Cristian Agnelli (Cerignola); due gare a Arcangelo Ragosta (Mariglianese), Walter Cozza (Bisceglie), Nicola Mascolo (Gravina); una a Giovanni Pantano (Mariglianese), Matteo Langella (Mariglianese), Alex Sirri (Cerignola), Crocefisso Cancelli (Nardò), Francesco De Giorgi (Nardò), Giuseppe Polizzi (Rotonda), Alessio Esposito (Brindisi), Raffaele Vacca (Casertana), Vincenzo Manco (Sorrento), Alessandro De Luca (Brindisi), Carlo Clemente (T. Altamura).
ALLENATORI – Squalifica per una gara per Antonio La Porta (Cerignola), Massimo Manca (Nardò).
DIRIGENTI – Inibizione sino al 15-03-22 per Silvano Toma (Nardò, “Per avere, al termine della gara, rivolto espressioni irriguardose accompagnate da gesto irridente all’indirizzo del Direttore di gara, nonché strattonato un A.A. mentre gli rivolgeva frasi intimidatorie”).
AMMENDE – 3.500 euro di ammenda e squalifica del campo per una giornata da giocarsi in campo neutro e a porte chiuse per il Nardò (“Per avere – nel corso del primo tempo, persona riconducibile alla società e presente sul terreno di gioco, rivolto espressioni offensive all’indirizzo di un dirigente della squadra avversaria, con il quale tentava di venire a contatto;
– nel corso del secondo tempo, propri sostenitori, lanciato una bottiglietta d’acqua piena all’indirizzo del Direttore di gara che non lo colpiva solo grazie all’intervento di un proprio tesserato e un oggetto non identificato che sfiorava la testa di un A.A.;
– al termine della gara, una decina di persone non identificate facevano indebito ingresso sul terreno di gioco rivolgendo espressioni offensive e minacciose all’indirizzo della Terna arbitrale e lanciavano una moneta che sfiorava di pochi centimetri il viso di un A.A. I medesimi tentavano a più riprese l’aggressione degli Ufficiali di gara, comunque oggetto di numerose spinte, non riuscendovi solo grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine che ritenevano opportuno scortare la Terna in Questura per meglio garantirne l’incolumità”).
