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CHAMPIONS LEAGUE – La Juventus splende e batte 4-2 lo Zenit. Bianconeri qualificati

Nonostante un avvio difficoltoso di campionato, e bisogna leggere l’articolo sulla storia della Juventus per provare a trovare una partenza così cattiva, i bianconeri di Allegri volano in Champions League. 12 punti su 12, 4 vittorie e qualificazione agli ottavi di Champions. Numeri fenomenali per la formazione piemontese che in questa stagione sta mostrando due facce. Aggressività, grinta, organizzazione, queste le parole di un match mai messo in discussione contro lo Zenit San Pietroburgo.

La Juventus è tornata la Juventus, almeno per una sera, trascinata dai suoi campioni Dybala e Chiesa. Una partita quasi perfetta, nonostante qualche sbavatura che hanno mostrato i limiti della squadra nella gestione della gara e la solidità che ancora non c’è ancora.

Juventus, Dybala come Platini

La formazione bianconera parte subito forte, con occasioni a raffica, prima un palo di Dybala e poi successivamente il gol dell’1-0 al 10 minuto di gioco: il fantasista argentino sugli sviluppi di un calcio d’angolo schiaccia un sinistro che si infila alle spalle del portiere. Esultanza particolare per lui, infatti festeggia come fece Le Roi Michel Platini per protestare contro l’annullamento della sua rete nella Coppa Intercontinentale del 1985. Dybala supera il francese nella classifica marcatori nella storia del Juventus, arrivando a 105. All’improvviso, però, il solito black out della squadra di Allegri che porta il pareggio dei russi con un cross deviato da Leonardo Bonucci che fa 1-1.

Nel secondo tempo, però, la Juventus ritorna un leone aggressivo e il merito è di Dybala, capitano della serata, che si carica la squadra sulle spalle e ci prova in ogni modo, fino al rigore procurato da Federico Chiesa, altro artefice della vittoria. L’argentino sbaglia dagli 11 metri, ma l’arbitro fa ripetere ed ecco che arriva la doppietta, e sono 106 con la maglia della Vecchia Signora.

I padroni di casa sono un carro armato e subito dopo arriva anche il 3 a 1: con un’azione personale, Chiesa supera la difesa avversaria e di sinistro realizza la rete del doppio vantaggio. La vittoria sembra ormai in cassaforte e sul finale c’è spazio anche per Morata che sigla il 4-1. L’attaccante spagnolo al centro delle critiche trova il gol dopo 40 giorni di digiuno. Nei minuti di recupero lo Zenit accorcia segnando il suo secondo gol con l’iraniano Azmoun.

Nel post partita è intervenuto proprio l’argentino, protagonista della partita. Ecco il suo parere sul match giocato dalla squadra: “Oggi abbiamo fatto una grandissima partita. Dopo il pareggio abbiamo cercato di andare più avanti, senza difenderci bassi e correndo meno rischi. Secondo tempo da grande squadra, siamo stati pazienti e il risultato è venuto fuori”.

Una serata magica per lui, condita da due reti che gli hanno permesso di superare Platini nella classifica marcatori: “è un idolo per tutto quello che ha fatto. Volevo esultare dopo averlo raggiunto, ma con l’Inter non era il momento. Spero mi abbia visto”.

Ora bisogna continuare su questa strada e lavorare sodo: “C’è ancora tanto da fare, dobbiamo andare ancora a Londra per cercare di prenderci il primo posto”.