EUROPEI – Italia: la vittoria del cuore e degli sfavoriti, la vittoria più bella contro la spocchia inglese
Succede spesso così. Quando l’Italia parte con lo sfavore del pronostico, spesso arriva sino in fondo. E con pieno merito. È successo così anche a Euro 2020. Siamo partiti da sfavoriti, sulla carta. Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, sempre sulla carta, erano più forti di noi e si erano autocandidate ad alzare la Coppa a fine torneo.
Chi ha alzato la Coppa ieri sera? Un “vecchietto” che, a Ferragosto, compirà 37 anni, dopo aver lottato con i denti e con il cuore per anni di carriera. E chi ci credeva a bocce ferme? Solo Roberto Mancini, il condottiero di questa splendida formazione che si è laureata campione d’Europa con pieno merito, vincendo anche la spocchia degli inglesi che, da giorni, continuavano a ripetere che il calcio stesse tornando a casa (loro). Forse in Inghilterra non conoscono il termine “scaramanzia“, che, per noi, è parte della nostra cultura. Il nostro pensiero va, soprattutto, a coloro che, in Inghilterra, avevano già deciso, in anticipo, di tatuarsi la Coppa d’Europa con la data di ieri. E che, per inciso, ci hanno fischiato l’Inno di Mameli.
Undici luglio 2021 come l’11 luglio 1982: a distanza di 39 anni, gli Azzurri sono ancora Campioni nella stessa data. D’Europa o del Mondo, non importa: la Nazionale ha dimostrato, ancora una volta, di unire gli italiani e di incarnare tante nostre caratteristiche, la prima delle quali è: non mollare mai, trovare sempre le forze per reagire, con il cuore, con l’orgoglio di essere italiani.
Complimenti Azzurri! Complimenti Mancini!
(foto: gli Azzurri campioni d’Europa – ©figc)
