LECCE – Lucioni, parole da leader: “Voglia e sudore per mantenere il secondo posto”
Il difensore centrale del Lecce Fabio Lucioni ha parlato questa mattina in conferenza stampa, concentrandosi sulla lotta per la promozione diretta che sta interessando la sua squadra.
Il vice-capitano giallorosso ha aperto facendo un paragone con due anni fa: “Questo è un campionato totalmente differente rispetto a due anni fa, già per il fatto della particolarità della situazione legata al Covid. Si gioca ogni tre giorni e le difficoltà sono aumentate. Abbiamo situazioni di classifica simili, e sarebbe importante riproporre la stessa voglia di tenersi stretto il secondo posto. Sappiamo che non sarà semplice ma dobbiamo fare di tutto per raggiungere l’obiettivo. Quando vinci sai che il tuo nome e quello dei tuoi compagni resta impresso nella storia di un club. Credo che questa sia la cosa più bella, ovvero essere rimasti nella storia della squadra e della città che si rappresenta”.
Poi, sulla concorrenza in difesa: “La concorrenza deve essere ed è uno stimolo. Ti fa continuare a lavorare con intensità e con quella voglia di non farsi togliere quella maglia da titolare conquistata con il lavoro. Tutti sperano di giocare, ma sappiamo tutti di avere un parco difensori importante visto che la squadra è stata costruita per giocarsi un campionato di alta classifica. Il nostro obbligo deve essere quello di farci trovare sempre pronti. È chiaro che con Biagio c’è un feeling che con altri c’è meno, per forza di cose, tuttavia lavoriamo sempre per trovarci tutti bene come squadra insieme ed infatti non ci facciamo mai trovare impreparati”.
Quando manca capitan Mancosu è Lucioni a portare la fascia: È bello avere delle responsabilità, ti fa sentire vivo, ti fa sentire la fiducia dell’ambiente e della squadra. Portare la fascia quando il capitano non c’è ti dà quella voglia e quell’orgoglio in più. È una carica importante. Mancosu? È un leader e la sua assenza si fa sentire. Oltre a ciò che significa per la squadra come morale, sappiamo tutti le qualità che lo contraddistinguono, che sono indiscutibili e che ha dimostrato in Serie B come in Serie A. Come per gli altri ruoli, però, anche sulla trequarti abbiamo alternative importanti ed elementi pronti a dire la loro”.
I giovani ricevono una carica particolare: “Quando scendo in campo ripeto sempre queste parole perché credo che i giovani devono dare quella brillantezza e spensieratezza necessari a una squadra. Gli dico ‘andiamoci a divertire’, perché da quando abbiamo iniziato a farlo siamo tornati a vincere. Questo non vuol dire certo che non lottiamo e che non diamo tutto, anzi gli sforzi fatti sono gli occhi di tutti e vogliamo farne di altri, ma a 33 anni so che alla base di tutto c’è il divertimento”.
Sul gol di Okoli con la SPAL: “Ho sbagliato perché, quando si è incrociata la traiettoria di corsa, mi sono trovato a correre all’indietro e questo non mi ha permesso di staccare e saltare. In generale quando si prende gol da calcio piazzato credo che manchi, nell’episodio, la giusta cattiveria, tante altre volte c’è la bravura dell’avversario. Posso però assicurarvi che mister Corini prepara ogni dettaglio sulla preparazione di queste situazioni”.
(foto: F. Lucioni, ©SalentoSport/Coribello)
