LECCE – Casi Mancosu e Tachtsidis, i chiarimenti del club: “Il capitano si è scusato, il greco aveva chiesto di liberarsi”
Due “casi” legati alle situazioni di Marco Mancosu e Panagiotis Tachtsidis hanno agitato non poco le acque in casa Lecce nelle ultime ore. Situazioni legate al contratto del primo ed al mercato del secondo nate da indizi social. Ieri, su Instagram, il sardo ha pubblicato un criptico messaggio recitante la sola parola “Rispetto”. In parallelo, il greco ha cancellato tute le foto sul suo profilo relative alla sua esperienza con la maglia del Lecce. Due comportamenti che hanno messo in allarme i tifosi giallorossi, tanto da portare il club ad indire una conferenza stampa per fare chiarezza.
Conferenza stampa, tenutasi nel pomeriggio di oggi, alla quale hanno partecipato Saverio Sticchi Damiani, Pantaleo Corvino e, a sorpresa, lo stesso capitan Mancosu, il quale ha preso subito parola, chiarendo la situazione e chiedendo scusa: “Ho deciso all’ultimo di essere presente per spiegare il tutto. Il mio post di ieri è stato frutto di un piccolo malinteso, sul quale non mi voglio dilungare. E’ stato un errore quel messaggio, sia nei modi che nei tempi, come sbagliare un calcio di rigore. Dovevo andare prima dal Presidente e dal Direttore. Sono contento di aver risolto con loro questa situazione, abbiamo parlato insieme e oggi sono contentissimo. Voglio concludere qui a Lecce la mia carriera. E’ la prima volta che lo dico, io ho una storia d’amore con questa maglia e con questa terra. I malintesi possono capitare, ma il rispetto c’è tutto, assolutamente”.
Così invece il presidente Sticchi Damiani, che ha poi parlato anche del caso-Tachtsidis: “Nonostante lo strumento utilizzato è stato sbagliato, oggi ci ritroviamo perfettamente in sintonia. Dopo l’incontro chiarificatore il capitano ci ha portato a ripartire con la voglia di stare insieme e di lottare per raggiungere un grande traguardo. Mancosu è a pieno servizio, da capitano con le sue qualità tecniche e personali. Quella di Tachtsidis è una situazione completamente diversa, ci sono dei fatti più rilevanti, ma non irreversibili. Venerdì in ritiro mi sono fermato a parlare con lui, e mi ha comunicato una notizia importante. Mi dice che ha avuto un’offerta da un club dell’Arabia Saudita che offriva un contratto biennale a cifre importanti. Ci tengo a dire che il giocatore ha con noi un contratto particolarmente importante, ecco perché dico che è stata fatta una scelta pesante per il nostro bilancio, quando abbiamo deciso di trattenerlo dopo la cessione di Petriccione. Purtroppo i tempi per sostituire il greco non c’erano, e ora dobbiamo trovare una soluzione di buon senso”.
Infine Corvino ha spiegato che il club arabo che ha fatto l’offerta è stato denunciato, e con Tachtsidis si cercherà di tornare alla normalità: “Quando il calciatore è rientrato dalla quarantena abbiamo parlato e mi ha detto che voleva continuare qui. Ci siamo approcciati a lui in modo positivo, e ha capito che quel contratto era importante per la Serie B. Fino a due venerdì fa, quando ci ha presentato questa possibilità importante per lui, ma non per noi. Io ci ho provato, sul mercato ho cercato un calciatore alla sua altezza ma non c’era tempo. Il club che ha avanzato l’offerta al giocatore, cioè il Dhamk, è stato denunciato alla FIFA. Tachtsidis ha degli obiettivi legittimi, ma anche noi abbiamo degli interessi. Non ci saranno stravolgimenti tattici, speriamo che il buon senso prevalga su tutto. Capiamo la piccola reazione, ma mi auguro che tutto possa rientrare nei ranghi e che anche lui possa capire noi”.
