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NARDÒ – Antico annuncia: “Sarà Serie D”. Il Danucci-day nelle parole dell’ex capitano e dei dirigenti granata

Giornata di presentazioni ufficiali quella di ieri in casa Nardò. È stato ufficializzato il nuovo allenatore granata, Ciro Danucci; si è parlato dei nuovi progetti e sono state introdotte alcune novità.

Di seguito alcuni degli interventi che si sono susseguiti.

ANTICOFaremo la Serie D anche se l’ufficialità si avrà a fine mese. Noi, comunque, non ci siamo mai fermati. Ringraziamo Foglia Manzillo per il lavoro fatto, per noi Ciro Danucci è sempre stata la prima alternativa perché chi sposa il nostro progetto, in tutti i sensi, pensiamo debba avere un’occasione. Ci serviva un allenatore che ci rappresentasse. Ringrazio i nostri tifosi che non ci hanno mai abbandonato, nemmeno quando eravamo sotto un treno, convinti di dover fare l’Eccellenza”. Sulla campagna abbonamenti: “Questa situazione di ristrettezza ci penalizza rispetto ad altre società, ben poche hanno tifosi come i nostri. Da lunedì partiremo con la campagna abbonamenti. Questi i prezzi: per la tribuna laterale 80 euro per i vecchi abbonati, 100 per i nuovi; per la tribuna centrale 160 euro per i vecchi abbonati, 180 per i nuovi. La campagna si chiamerà ‘Oltre la categoria’. Ci stiamo organizzando anche per poter permettere agli abbonati di vedere le partite, tramite un codice, in caso di nuova chiusura degli stadi. Il nostro obiettivo è di non dipendere da una sola persona, obiettivo raggiunto perché oggi siamo in tanti. Man mano vedremo se si può sognare ma dobbiamo evitare di fare il passo più lungo della gamba, altrimenti i sogni finiscono”.

DONADEI“Il 4 luglio dello scorso anno parlai di miracolo sportivo dovuto solo ad Alessio Antico. Avevamo tre obiettivi: il primo, la permanenza in D, al netto del discorso del ripescaggio, mancavano ancora otto partite ed eravamo vicini alla salvezza; il secondo, il consolidamento della società con la risoluzione delle problematiche economiche legate alle vertenze, cosa che abbiamo brillantemente risolto; terzo, sensibilizzare la migliore imprenditorialità del territorio neretino e salentino e Luciano e Cesare Barbetta e Sandro Muci sono i simboli degli obiettivi raggiunti per dare prospettiva almeno a medio termine alla società ricreata da Antico. Danucci? L’idea è piaciuta subito a tutti anche se ci è servito del tempo per metabolizzarla. C’è unità di intenti e siamo sicuri di fare bene, poi il campo sarà il giudice supremo. Ringrazio anche chi non fa più parte di questa società e mister Foglia Manzillo. Per tutto ciò che è successo negli ultimi mesi, ci meritiamo tutti, attraverso lavoro e passione, di goderci questa stagione, manifestando attaccamento a questa società, ai calciatori e alla piazza. Non era scontato che si potesse riprendere, anche se con una capienza ridotta al 40%. Doniamoci reciprocamente calore, colore, passione e rispetto. Obiettivi? Nessuno ha la bacchetta magica, siamo consapevoli di aver fatto passi in avanti negli ultimi mesi con l’ingresso in società di nuove figure e marchi. L’aspetto delle risorse, legato a quello delle competenze, fa sì che a questa società non manchi nulla per continuare a crescere. Abbiamo intenzione di lanciare uno store, sia fisico, che online, per la vendita dei nostri gadget”.

CORALLO“È un’emozione ritornare a parlare di calcio dopo cinque mesi. Non ci siamo mai fermati, nemmeno durante il lockdown che ci ha unito ancora di più. La scelta di Danucci non è assolutamente una seconda scelta, è una grossa presa di responsabilità, non è un ripiego. Quando si è manifestata l’idea di riacciuffare la Serie D si è dimostrato subito entusiasta, ma lo sarebbe stato anche con l’Eccellenza. Siamo convinti che la sua esperienza saprà trasmetterla a questo gruppo. Riusciremo a costruire una buona squadra che ci faccia soffrire meno dello scorso anno. Stiamo lavorando con lui da due mesi, mercoledì dovremmo iniziare il ritiro. Faremo un mix tra esperti e giovani, e mi auguro di poter riavere gli stadi aperti. Cercheremo in primis di dare continuità con gli under e di confermare chi ha dimostrato attaccamento. Stiamo lavorando su qualche senior, ma l’intenzione e di puntare su chi crede nel progetto”.

DANUCCI“Sono emozionatissimo, ringrazio la società per la scelta coraggiosa, ricominciare in questa splendida città e società è una grandissima responsabilità e mi dà grande entusiasmo che cercherò di trasmettere ai calciatori che stiamo scegliendo. Speriamo che gli stadi siano riaperti, senza tifosi non c’è calcio. Sono onorato di essere stato il capitano del Nardò e oggi lo sono ancora di più. A onori corrispondono oneri, sono sicuro che faremo bene, insieme riusciremo a perseguire il nostro obiettivo di fare un bel campionato e di divertire la gente, evitando di soffrire come lo scorso anno. La mia idea tattica? Voglio una squadra che vada a prendere l’avversario nella sua metà campo e che faccia un calcio coraggioso e non attendista“.

Nel corso della serata hanno preso parola anche il vice presidente Stefano Orlando; il club manager Marco Cavalera; il dg Silvano Toma; gli avvocati Lucia Bianco e Carlo Mormando; il nuovo team manager Adriano D’Agnello.