L’INTERVISTA – Villa: “Casarano, è l’anno buono. Nardò, troppa incertezza. Ma nei dilettanti manca la programmazione…”
Dopo una prima e apparente fase di stallo, ora con la scelta delle date ufficiali e i primi movimenti di mercato sembra definitivamente partita la nuova stagione calcistica. Di tutto ciò ne abbiamo parlato, con Alberto Villa, ex allenatore del Gallipoli e attuale vice di Antonio Calabro sulla panchina della Viterbese.
VITERBESE – “L’avventura di Viterbo da novembre a marzo è stata certamente positiva. Siamo stati sempre dentro ai playoff, uscendo solo nell’ultima giornata, quando perdemmo a Rieti al termine di una partita rocambolesca. Questa pandemia ha poi bloccato tutto, ma credo che proseguendo la nostra stagione, saremmo riusciti ad strappare un posto nei playoff, anche perché la squadra era viva ed in netta crescita”.
ECCELLENZA – “Il campionato d’Eccellenza negli ultimi anni è ormai calato notevolmente. Probabilmente l’ultima annata realmente avvincente è stata quella che facemmo noi a Gallipoli, quando vi erano almeno 6-7 squadre in lizza per il campionato, con la Vigor Trani vincitrice di Coppa che concluse la stagione in settima posizione. Ora si vedono al massimo un paio di squadre ben attrezzata, mentre le restanti puntano a campionati di transizione, vivendo alla giornata, senza un minimo di programmazione. Due anni fa ci fu un duello tra Casarano e Brindisi, lo scorso anno Corato-Molfetta, poi per il resto molto poco. Purtroppo ripeto, manca programmazione, manca competenza, con dirigenti improvvisati da un giorno all’altro. Si sta rovinando una categoria che fino a poco tempo fa rappresentava un fiore all’occhiello del calcio dilettantistico. Questa stagione si dovrebbe una nuova corsa a due tra United Sly e Barletta”.
GALLIPOLI – “Quell’anno a Gallipoli facemmo qualcosa di straordinario, con una formazione di quasi tutti gallipolini, riuscimmo a conquistare il popolo, facendo ritornare l’entusiasmo e la passione ai nostri tifosi, con le gente che tornava a popolare le tribune del Bianco. Ora purtroppo vedere lo stadio vuoto rappresenta qualcosa di veramente triste”.
NARDÒ E CASARANO – “Stesso discorso, vale anche per il Nardò, purtroppo mi spiace dirlo, ma vedo ancora molta incertezza. Discorso a parte vale per il Casarano. Credo che questo appena iniziato potrà essere l’anno buono per le Serpi, perché anche in serie D, non vi sono movimenti di mercato degni di nota e di calciatori importanti. Sono convinto che non appena partirà, il Casarano, metterà a segno colpi importanti, con calciatori di categoria superiore, che verranno scelti per vincere. Vedendo la situazione, credo che quest’anno il Casarano dovrà provarci seriamente”.
