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LA CRONACA – Lecce molle, incerottato e senza difesa. Facile poker del Milan, è falsa partenza!

Partenza a dir poco falsa del Lecce, che incassa la terza imbarcata consecutiva arrendendosi al Milan e soccombendo con un secco 1-4. Giallorossi subito in difficoltà, poi bene a cavallo dei due tempi ed infine trasformati improvvisamente in colabrodo, tanto da spalancare le porte al facile successo ospite. La classifica dirà ancora terz’ultimo posto.

Liverani conferma il 4-3-2-1 visto spesso prima dello stop, ma sorprende optando per Meccariello al posto di Rossettini e Tachtsidis in cabina di regia. Pioli risponde confermato l’undici di Coppa, ma inserendo i precedentemente squalificati Hernandez e Castillejo. Buon Lecce ad inizio match, sebbene con il passare dei minuti sia il Milan a prendere nettamente campo. Occasionissima Milan al 14′, quando Bonaventura calcia di prima su mischia da corner ma trova un grande Gabriel a respingere. Cinque minuti dopo, nel giro di pochi secondi, ci provano prima Castillejo e poi Kessie: per l’estremo verdeoro è più facile respingere. Ancora Gabriel su Hernandez poco dopo, ma al 25′ i rossoneri la sbloccano comunque. Il Milan sfrutta la superiorità per l’infortunio a Lapadula e passa con il tap-in di Castillejo, abile a sfruttare il cross di Calhanoglu. Al 36′ il Lecce pareggia con Meccariello, ma Valeri annulla per un fuorigioco millimetrico. Nel finale di tempo cresce il Lecce, e al 46′ l’avanzata di Petriccione si traduce in uno scialbo destro alto. Clamorosa l’opportunità sul mancino di Lapadula al 49′: l’attaccante, acciaccato causa distorsione alla caviglia, colpisce al lato quasi solo davanti a Donnarumma. Si va al riposo sullo 0-1.

Il Lecce prova a spingere subito anche nella ripresa ed al 50′ Saponara apparecchia per Babacar che gira di poco al lato. Il gol del pari è nell’aria e arriva al 53′, quando Babacar si procura un penalty che Mancosu è bravo a trasformare. Il pari sveglia i rossoneri, che sfruttano la disastrosa difesa salentina per ritornare avanti al 55′, quando Gabriel respinge il tiro di Calhanoglu sul piede di Bonaventura, che insacca a porta vuota. Ma la retroguardia salentina non ha smesso di dispensare regali: altri due minuti e, in un’azione offensiva, nessuno resta su Rebic che è libero di insaccare solissimo davanti a Gabriel. L’assurdo uno-due taglia le gambe ai giallorossi, che incassano anche il quarto centro da Leao, autore di un colpo di testa a sfruttare la marcatura assente di Lucioni. Il finale è pura passerella per gli ospiti, camminata a testa bassa per i locali.

Nel prossimo turno per il Lecce altra sfida proibitiva, venerdì alle 21.45 sul campo della Juventus.

IL TABELLINO

RISULTATI E CLASSIFICA