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LECCE – Liverani a cuore aperto: “Legame indelebile con la città e i tifosi. Questa società ha creato un gioiello”. Sull’eventuale ripartenza…

L’allenatore del Lecce, Fabio Liverani, è stato protagonista di una diretta Instagram con il suo amico e procuratore sportivo, Tiziano Topa. Si è parlato, tra l’altro, di un’eventuale ripresa del campionato ma anche del forte legame instaurato con Lecce e col Salento che, a detta del mister, “rimarrà per sempre”. Ecco alcuni passaggi della chiacchierata.

RIPARTENZA“Sarà una novità un po’ per tutti. Dovrò valutare i ragazzi sia fisicamente sia, soprattutto, mentalmente, perché non tutti hanno reagito alla stessa maniera al lockdown. C’è chi si è allenato di più, chi di meno, da qualche giorno abbiamo ripreso gli allenamenti individuali, anche se solo di tipo aerobico, e non sarà facile portarli tutti allo stesso livello, soprattutto perché si andrebbe verso la ripartenza con una stagione calda e si dovrebbe giocare ogni tre giorni. Tutti noi vogliamo ripartire, il calcio manca a tutti, ma vogliamo farlo in sicurezza. I calciatori, benché siano dei privilegiati, sono dei cittadini e padri di famiglia come tutti e va tutelata la loro salute come quella di tutti”.

COME È CAMBIATO IL CALCIO“Cosa è cambiato dagli anni ’80 a oggi? I campioni ci sono sempre stati, ma credo sia cambiato qualcosa dal momento in cui sono subentrate le tv. Prima si aspettava ‘Novantesimo Minuto’ per vedere i gol, oggi con le tv e internet è un mondo totalmente diverso, gli interessi sono talmente grandi che ormai quasi tutte le società sono diventate delle aziende. Prima magari c’era il padrone-tifoso che ci metteva i soldi di suo, oggi invece il calcio produce e ha i suoi costi e si deve andare su un’altra linea. Ciò che non deve mai mancare è la passione, il credere nello sport fatto di qualità e di tante altre cose belle. Per me il calcio è questo, lo sfottò, il prendersi in giro, il viverlo sempre col sorriso. E deve sempre rimanere così”.

CONSIGLI AI GIOVANI“Divertitevi con impegno e passione, senza sotterfugi. Se si è bravi, prima o poi arriverà il treno giusto. I genitori non stiano troppo addosso ai propri figli”.

VALORE DEL GRUPPO“A me piace sperimentare ma si deve capire quando e come farlo. Essere troppo scontati non va bene ma è importante l’unità del gruppo. Non dico che ci si debba frequentare tutti e 23 anche fuori dal campo, ma l’unione in campo e nello spogliatoio ti fa fare, senza dubbio, qualcosa di più“.

RAPPORTO CON LECCE“Oggi c’è una unione unica tra me, la città, il Salento, la gente. A prescindere da quanto durerà il nostro rapporto, so che questa unione sarà indelebile. Non sono uno che fa esultanze esagerate, sono equilibrato, ma quando mi lego a qualcuno per me questo legame rimane per sempre. Qui c’è una proprietà straordinaria che ha creato un gioiello. Questo grazie a tutti, il presidente, la proprietà, il ds. Non ha un euro di debito e di esposizione bancaria, e oggi è qualcosa di straordinario. Sono al top, fanno grandi passi e vogliono continuare a crescere. Questa società diventerà ancora più grande, comprerà un proprio centro sportivo ma senza indebitarsi. Tutto ciò rimarrà nel tempo e i leccesi si sentiranno ancora più legati a questa gente”.

DOMANDE FLASH“Le vittorie da ricordare? Contro Paganese e Spezia, anche se la gara contro l’Ascoli è stata qualcosa di straordinario. La sconfitta più bruciante? Contro il Brescia quest’anno. L’avversario più forte incontrato da giocatore? Due: Ronaldo, il brasiliano, e Zidane, sullo stesso livello. Chi menava di più? Forse (ride, ndr) Gennaro Delvecchio. Con quale allenatore parlerei di tattica a cena? Con Allegri. La gara da calciatore che ricordo con più piacere? Lazio-Juventus 1-0 con gol mio e la doppia sfida di Coppa Italia, sempre con la Juve“.