L’INTERVISTA – Parola agli esperti, il prof. La Porta (Ugento): “HIIT e tabata per evitare il detraining. Allenamento a casa e corretto stile di vita, ok a qualche sfizio”
Tra le sorprese più belle del campionato d’Eccellenza, vi è stata senza dubbio la matricola Ugento, con la compagine di mister Mimmo Oliva in grado di centrare la salvezza con largo anticipo e che, in questo finale di stagione, si avviava verso una lotta per uno storico piazzamento playoff. Uno stop arrivato forse in uno dei migliori momenti della stagione, che non cancellerà assolutamente quanto di buono fatto sino a quel momento. Nella nostra ormai consueta rubrica dedicata alla parte atletica, oggi abbiamo raccolto in esclusiva la testimonianza del professor, Matteo La Porta, preparatore atletico della formazione giallorossa.
LAVORO CON LA SQUADRA – “Sicuramente una situazione surreale e non facile da gestire, nella quale nessuno avrebbe pensato di trovarsi, che sta mettendo tutti noi di fronte ad un cambiamento presente, ma molto probabilmente anche futuro del nostro vivere quotidiano. Personalmente invio quotidianamente il programma ai ragazzi, che si stanno dimostrando molto professionali, tramite il nostro gruppo whatsapp. Tenendo conto delle forti limitazioni a cui siamo sottoposti, il lavoro ha come obbiettivo primario quello di evitare il detraining non soltanto in vista di un eventuale ritorno al calcio giocato ma anche per una condizione fisica generale. I ragazzi svolgono a giorni alterni lavori intermittenti per la componente aerobica e lavoro di forza adattati alle disponibilità domestiche, nello specifico prediligo lavori ad alta intensità HIIT o con metodo tabata in modo tale da cercare di mantenere dei ritmi elevati e un minimo di continuità nell’allenamento, anche se ovviamente sono azzerati gli adattamenti sport-specifici che si hanno solo durante la settimana tipo e il lavoro quotidiano sul campo”.
ALLENAMENTO IN CASA – “Vista la situazione molte persone si affidano al web su cui si possono trovare lavori si interessanti, eseguiti da professionisti del settore ma anche molti lavori improvvisati che non tengono conto di tanti fattori tra cui esperienza, condizione fisica e stato di salute. Detto ciò per quanto mi riguarda invito ad usare buon senso. A prescindere dalla scheda o metodologia di allenamento mi sento di suggerire di mantenere uno stile di vita attivo secondo la sempre valida regola del fare, anche poco, ma in modo costante effettuando esercizi idonei alle nostre possibilità, affidandosi magari ad un esperto del settore. Ricordiamo inoltre che per raggiungere una condizione di benessere, l’attività fisica deve essere accompagnata da un corretto stile di vita, adeguato riposo ed una sana alimentazione concedendosi anche qualche “sfizio” che fa bene al nostro benessere mentale soprattutto in questo periodo”.
