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SPORT – La giusta alimentazione in vista del derby con il Napoli

Proprio prima dell’esordio del campionato contro l’Inter, quell’infausto esordio che ha visto capitolare i giallorossi per 4 a 0, sono state molte le indiscrezioni circolate sulla condizione fisica di uno dei marcatori. Ebbene le fonti di settore avevano fatto trapelare dalla Pinetina che il belga Lukaku fosse oltre il quintale di peso, sicuramente condizionato negativamente dall’infortunio che lo ha stoppato durante l’estate con il Manchester United.

Anche per i beniamini del tappeto verde la dieta mediterranea è alleata fondamentale per il mantenimento della giusta condizione psico-fisica, insieme ad altri vari accorgimenti alimentari ad hoc. Di per sé l’attività fisica fa bene alla salute di chiunque la pratichi, andando a migliorare l’efficienza del sistema cardiovascolare, favorendo l’eliminazione delle tossine e la produzione di endorfine che danno origine alla stato di benessere che ci pervade al termine di una bella partita di pallone.

La prima regola da osservare è quella di avere un’alimentazione equilibrata, assumendo sia alimenti di origine animale che vegetale nelle giuste proporzioni. Si raccomandano cinque pasti al giorno (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena), con un apporto calorico che derivi per il 58% da carboidrati, per il 16-18% da proteine e per il 24-26% da grassi.

Altra regola basilare è il rispetto del bilancio energetico, cioè stare attenti ad assumere solo le calorie necessarie in base al proprio dispendio energetico. Per questo la valutazione dell’alimentazione giusta per un calciatore tiene conto delle caratteristiche fisiche (età, sesso, peso, altezza), ma anche del livello di gioco e del suo ruolo: per le sue caratteristiche, il calcio è uno sport ad esercizio intermittente, per cui ruolo e categoria influiscono sul dispendio energetico.

Durante una partita di 90 minuti, disputata a livello agonistico, si percorrono mediamente circa 7 km sul campo (in alcuni ruoli si può arrivare addirittura a 10 km per ogni gara) con un consumo calorico medio di un migliaio di chilocalorie. Tradotto in tavola, corrisponde ad un abbondante piatto di lasagne riccamente condite.

Imprescindibile seguire le indicazioni di esperti nutrizionisti per quanto riguarda la assunzione di vitamine e minerali in maniera mirata, poiché l’attività fisica intensa provoca la generazione dei radicali liberi: conosciuti per causare lo stress ossidativo delle cellule e del DNA, devono essere contrastati mediante vitamine e minerali antiossidanti.

La colazione del calciatore deve avvenire un paio di ore prima dell’allenamento mattutino, con una buona dose di carboidrati tramite qualche fetta di pane dorato nel tostapane con la marmellata, latte o yogurt e semi oleosi per un primo apporto di acidi grassi.

Per pranzo un piatto di pasta integrale, carne o pesce, verdure crude e un frutto. Prima della gara si devono scegliere proteine ad alto valore biologico perché sono maggiormente assorbite  dall’organismo e rilasciate in un tempo più lungo, per il miglioramento delle funzioni del sistema neurovegetativo. In questo senso l’esperto di nutrizione, Flavio Moretti, raccomanda un piatto di pasta di lenticchie.

In foto: “Albiol consiglia Del Bosque: “Convoca Callejon. Merita la maglia della Spagna”” by NazionaleCalcio is licensed under CC BY 2.0