DILETTANTI – Errico: “L’Atletico Racale sarà protagonista. Per la Mascapati un bilancio positivo, ma…”
Bilancio positivo, seppur con qualche rimpianto. Si è chiuso domenica scorsa, con lo spareggio playoff vinto dal San Cassiano, il campionato di Terza Categoria, delegazione di Maglie che ha vinto trionfare il Cursi ed esordire, ai nastri di partenza, la nuova società Mascapati, allenata da mister Rocco Errico, espressione delle comunità di Presicce e Acquarica del Capo, ormai avviate ad essere un unico Comune.
“Abbiamo pagato un avvio di campionato stentato – spiega il tecnico ex Tricase – per poi trovare l’assetto giusto dopo il mercato invernale, proseguendo in modo molto soddisfacente e facendo delle buone prestazioni contro squadre che ci hanno preceduto in classifica. È stato un anno di transizione ma è servito a ridare il calcio a Presicce e Acquarica del Capo. Il Cursi ha meritato la promozione, quando si fa una programmazione coi tempi giusti, l’obiettivo è anche più facile raggiungerlo. Anche il San Cassiano ha meritato, e la vittoria nella finale playoff è il giusto riconoscimento. Mi chiedo, piuttosto, che fine farà questo campionato di Terza Categoria, soprattutto nella prossima stagione, col Lecce in Serie A, quante squadre saranno disposte a iscriversi? Nonostante sia l’ultima serie dilettantistica, si vede tanta passione su questi campi. Un esempio: la Gioventù Calcio Specchia, che, pur di non perdere a tavolino, si presentava anche in sette in campo. Gli arbitri, invece, dovrebbero essere più preparati. Noi ne abbiamo pagato un po’ le conseguenze e senza quei punti ingiustamente persi, avremmo fatto i playoff. Li potevamo vincere noi, come il Melissano o il Ruffano“.
Poi Errico parla, in generale, dello stato del calcio dilettantistico pugliese: “Non sono d’accordo – prosegue – con chi dice che il campionato di Promozione sia stato di alto livello. Magari si vede più calcio giocato nelle categorie minori, in Prima, Seconda o Terza. E poi, bisognerebbe tenere ben presenti i valori dello sport, la lealtà e la correttezza: un tecnico è legato per tutta la stagione alla squadra che allena o ha allenato, anche se poi viene esonerato o, per qualche altro motivo, la sua esperienza finisce in anticipo. Il regolamento lo prescrive, noi allenatori siamo legati al contratto. In Eccellenza, poi, sino a pochi anni fa, metà delle partecipanti al torneo erano squadre da Brindisi in giù. Sembrava la Serie D di adesso, spalti gremiti con tremila spettatori e buonissimo livello tecnico. Spero – è l’analisi di Errico – che, soprattutto in queste categorie, si ritorni a privilegiare i settori giovanili, in modo tale che diventino sia serbatoio per le prime squadre, sia trampolini di lancio verso il calcio professionistico, come, sempre più di rado, succede”.
Per Errico, però, non mancano le note di merito: “Una società, come l’Atletico Racale, che va a prendere Sportillo come allenatore e Inguscio come direttore sportivo, sarà senza dubbio protagonista. Sono persone che danno lustro alla categoria e lavoreranno bene. Il Brindisi? Occhio ad Agropoli, bisognerà scendere in campo col giusto approccio e isolarsi dai fattori ambientali. Se non avesse trovato sulla sua strada il Casarano, sarebbe promosso da due mesi”.
Infine, un pensiero al “suo” Tricase: “Mi auguro che la società ritorni a calcare campi di categorie che le sono più consone e che ritrovi quelle soddisfazioni che merita. Peccato, non si può vincere i playoff l’anno prima e retrocedere l’anno dopo”. Infine, si parla di futuro: “Speramo di ritrovarci col Mascapati ai nastri di partenza anche il prossimo anno. La squadra cambierà denominazione: si chiamerà Acquarica-Presicce e sarà costruita con idee chiare e vincenti come il presidente Antonio Raone“.
