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LECCE – Liverani provato e felice: “Quanta sofferenza, ma che carattere. Giocare a Rende è impossibile”

Ancora provato dalla sofferenza finale, in cui i suoi hanno rischiato in un paio di circostanze di subire il pari biancorosso, Fabio Liverani si è presentato nella sala stampa del Lorenzon per parlare di Rende-Lecce.

L’allenatore ha sottolineato l’importanza di saper vincere gare tanto complicate anche a causa di un impianto, quello rendese, non all’altezza della categoria: “Sono soddisfatto per la vittoria, anche se la mia squadra non è per nulla abituata a fare questo tipo di partita. Questo campo era quasi impraticabile per giocare a calcio, poi in più l’avversario odierno è bravo a impedire il gioco altrui e giocare a palle dritte. L’unica nostra possibilità era tenere la partita a questo livello e giocarcela così. Abbiamo concesso poco, realizzando il gol e sprecando anche un paio di opportunità clamorose. La nostra bravura è stata rimanere compatti.

Sulle inattese scelte di formazioni ha chiosato: “Ho dato fiducia ad elementi come Legittimo e Dubickas perché fanno parte della nostra rosa, ed oggi hanno fatto bene. Era una partita poco giocabile, dunque meno adatta a chi, come Di Matteo, ha bisogno di spazi, cosa che è avvenuta nel finale di gara quando le squadre erano più lunghe e che mi ha portato a mandarlo in campo. Dubickas parla poco e lavora tanto. Sono contento della sua prova perché ha fatto tante sportellate e preso tante botte. L’unica nota negativa è rappresentata da Arrigoni, che probabilmente ha riportato una frattura al naso”.

In conclusione, il tecnico laziale ha spiegato il perché del briefing postpartita in cui ha aspettato un po’ in mezzo al campo prima di scendere negli spogliatoi: “Negli ultimi dieci minuti la partita è stata molto intensa, emotivamente coinvolgente. E’ meglio rasserenarsi un po’, dunque, prima di scendere giù. Se ho parlato con Meluso del trequartista? Quello che ci siamo prefissati faremo”.