SERIE C – Senza vittorie ma con poche sconfitte, per il Lecce è quasi un tabù: la Fidelis Andria di Loseto
Dopo Virtus Francavilla e Bisceglie, per il Lecce è giunto il momento del terzo derby stagionale. Domani sera infatti i giallorossi saranno ospiti della Fidelis Andria in un match storicamente (e sorprendentemente) equilibrato, complici le caratteristiche dei federiciani, negli ultimi anni caratterizzati sempre dallo stesso comun denominatore: pochi gol all’attivo ma difesa granitica, con conseguente buona dose di pareggi in saccoccia. Elemento, quello della “pareggite”, che contraddistingue la formazione allenata da Valeriano Loseto anche nella stagione in corso, che la vede ultima con zero vittorie ma con sole tre sconfitte, chiaro sintomo di come quella di domani per l’undici di Fabio Liverani non sarà certo una passeggiata.
Fondata nel 1920, la Società Sportiva Fidelis Andria vanta sei stagioni in Serie B vissute negli anni novanta come maggior risultato raggiunto, contornate da imprese quali l’1-1 casalingo strappato alla Juventus nella Coppa Italia 1992/1993. Proprio a quell’annata risale il primo faccia a faccia con il Lecce, squadra mai affrontata prima d’allora vista la pressoché esclusiva partecipazione della compagine andriese ai tornei di Serie D e C2. In totale le sfide tra biancazzurri e giallorossi sono state 12, con 4 vittorie a testa e 4 pari. Se si escludono tuttavia i due incroci registrati nella Coppa Italia 1999/2000, entrambi vinti dai salentini, il bilancio sorride alla formazione della BAT. In equilibrio invece quello relativo alle sole gare disputate al Degli Ulivi: 1 vittoria per parte e tre pareggi, sempre senza contare la Coppa. Tutte concluse a reti bianche le ultime tre sfide dirette giocate ad Andria, dove i padroni di casa non gioiscono dal 1995 e gli ospiti addirittura dal 1992: era la prima gara assoluta tra i due club e il Lecce vinse 2-3 con gol di Orlandini, Ceramicola e Cinello a vanificare le marcature locali di Quaranta (salentino di Poggiardo) e Caruso. Parità 1-1, invece, nel più recente incrocio: era l’ultima giornata della passata stagione, e al Via del Mare a Mancosu rispose Tartaglia, autore di un gol comunque insufficiente a regalare all’undici di Vivarini la qualificazione ai playoff che sfumarono proprio nell’ultimo turno.
Dall’obiettivo degli spareggi-promozione alla salvezza come orizzonte migliore il passo è breve. E pensare che due anni fa, nella stagione del ritorno tra i professionisti, il presidente Paolo Montemurro prometteva ai tifosi della Fidelis la Serie B (ma anche di più) in poco tempo, spinto dalla propria solidità economica ma anche dall’entusiasmo di una piazza che esordì della Lega Pro 2015/2016 espugnando per 1-3 il campo del quotato Lecce di Asta. I due anni e passa successivi sono stati un decrescendo di emozioni, fino alle recenti minacce del patron biancazzurro di abbandonare la nave con annesso ritorno nei meandri del calcio regionale pugliese.
Non sta dunque riscuotendo il successo sperato la scelta fatta in casa di puntare sul barese Valeriano Loseto, già allenatore della Berretti. Escluso l’avvio pirotecnico del 3-3 interno con la Juve Stabia, le scintille hanno decisamente latitato dalle parti del Degli Ulivi, con la Fidelis capace solo di collezionare pareggi, reti col contagocce (4 nelle successive 9 partite) e mugugni che hanno portato il tecnico sull’orlo di un esonero apparentemente solo rinviato. Di buono c’è comunque che la classifica è pessima ma non impossibile da raddrizzare, visto che l’undicesimo posto è distante in fine dei conti solo 5 lunghezze, oltre al fatto di aver perso solo tre gare, come Catania e Siracusa, di cui solo una con una diretta concorrente, il Racing Fondi.
Rosa alla mano, la Fidelis Andria resta comunque una formazione di tutto rispetto che può tranquillamente ambire a una salvezza tranquilla. Tra i pali c’è la sicurezza dell’esperto Maurantonio, in difesa ecco il martanese ex Taranto De Giorgi, il rumeno Rada e il brasiliano da mancino temibile Curcio. In mezzo al campo largo alla fantasia di Minicucci, appoggiato da Nadarevic, Colella e Piccinni su tutti. In attacco, oltre allo sloveno ex Catania Barisic, spiccano gli autoctoni Croce e Lattanzio, ancora alla ricerca di quei gol di cui l’undici andriese avrebbe tanto bisogno.
