BRINDISI – Digiorgio: “Non siamo presuntuosi. Per vincere questi campionati la tecnica non basta…”

Il difensore: "Non potevo dire di no a una società come il Brindisi, a un progetto ambizioso come questo. Certo non è semplice giocare in una piazza come questa, occorre personalità. Le aspettative sono tante e noi faremo di tutto per soddisfarle"

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La nona giornata del torneo di Promozione prevede il testa-coda tra Brindisi e Massafra. Un match a senso unico, se guardiamo i valori assoluti e quelli di classifica: in particolare, i tarantini hanno perso sempre nelle prime otto giornate e possiedono il peggior attacco e la peggior difesa. La cosa più sbagliata da fare sarebbe snobbare l’incontro, come spiega in esclusiva, per Salento Sport, Luigi Digiorgio. “Sulla carta si tratta di una partita a senso unico, ma mai sottovalutare l’avversario. Ogni gara ha una storia a sé e dipende sempre da come l’affronti”.

Di certo, una non vittoria del Brindisi farebbe gridare alla scandalo. Le aspettative intorno alla squadra di Danilo Rufini sono altissime e quando i biancazzurri non vincono si comincia già ad agitare lo spettro della crisi. Proprio come è avvenuto nelle ultime due giornate, da cui è scaturito solo un punto. “Sono state due brutte battute d’arresto – ammette Digiorgio – . “Contro l’Uggiano è stato un match difficile. Siamo stati bravi a sbloccarlo e ingenui in occasione del gol preso. Abbiamo, comunque, fatto un’ottima gara. Contro la Deghi, invece, abbiamo sbagliato l’approccio: siamo scesi in campo molli e ci siamo adeguati ai ritmi bassi imposti dagli avversari, cosa che noi non ci possiamo assolutamente permettere. In ogni caso abbiamo creato 3-4 occasioni importanti. Siamo stati puniti nella loro unica azione da gol, situazione che fino a ora rappresenta un po’ una costante del nostro campionato. Ci servirà da lezione per le prossime partite. Resta una grande amarezza”.

Resta, evidentemente, da registrare ancora qualcosa negli equilibri e nei meccanismi della squadra. “Stiamo lavorando per questo. Siamo consapevoli che ci manca ancora qualcosa. La squadra è nuova e serve del tempo per trovare l’amalgama giusta. In particolare dobbiamo migliorare nell’approccio alla partita”.

E a chi li accusa di peccare di presunzione, che cosa risponde l’ex Barletta? “Sono pensieri che lascio agli altri. La presunzione è un atteggiamento che non ci appartiene, noi lavoriamo duramente ogni giorno. Abbiamo la certezza di essere forti, di avere qualcosa in più delle altre squadre. Ma per vincere questi campionati la tecnica non è sufficiente, servono umiltà e la giusta mentalità”.

Quella nella quale ha dovuto calarsi lui, dopo una lunga carriera spesa tra Serie C e Serie D. “Non potevo dire di no a una società come il Brindisi, a un progetto ambizioso come questo. Certo non è semplice giocare in una piazza come questa, occorre personalità. Le aspettative sono tante e noi faremo di tutto per soddisfarle. Voglio vincere con questa maglia e rimanere qui anche il prossimo anno”.

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