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IL CORSIVO – Fabrizio, cos’hai combinato…

Chissà quante volte avrà immaginato quella scena. E magari sperato non si avverasse mai. Bucare la porta del Via del Mare, sotto la “sua” Curva Nord e sul terreno di casa, che, un giorno, vorrebbe calcare con la maglia giallorossa addosso.

Quell’incubo si è materializzato al secondo minuto di recupero del primo tempo di Lecce-Palermo. Una posizione invitante e centrale, che pomperebbe adrenalina ad uno specialista del settore, come il bomber di San Donato di Lecce.

E sugli spalti del Via del Mare già si pensava al peggio. Cala il silenzio, surreale, alle 4 di un assolato pomeriggio di febbraio. Miccoli mette a terra il pallone, svogliatamente. I suoi occhi sembrano dire: “Non lo fare, Fabrizio, non lo fare”. Ma, la professionalità lo impone. Ed anche il rispetto per i colori rosanero. Due passi, interno destro, palla all’incrocio dei pali, là dove non osano nemmeno le ragnatele.

Sul Via del Mare è gelo. È successo. Miccoli ha segnato nel suo stadio, sotto la sua Curva. I suoi compagni gli vanno incontro. Come a consolarlo dopo aver fallito un calcio di rigore. E invece no, Fabrizio aveva ristabilito la parità di punteggio. Ma con la morte del cuore.

Un’esperienza che “intender non la può chi non la prova”, diceva il Sommo Poeta. Duellare con l’amore della propria vita ed infilzarlo con un colpo di fioretto. Immaginiamo il suo mal di pancia, le sue gambe tremolanti e la sua testa che ripeteva, in loop: “Oddio, cos’ho combinato…”.

Nessuna esagerazione. In un calcio mercenario, Miccoli rappresenta forse l’unica bandiera del Lecce in attività, senza mai averne indossato – paradossalmente – la maglia. Non a caso, il popolo giallorosso l’ha capito ormai da tempo e, giustamente, si è tolto il cappello nel salutarne il congedo, augurandosi, un giorno, di vederlo vestire i colori della propria terra. Così come si attende di strepitare, al più presto, per un altro tipino, che di sangue salentino ne ha poco, ma che di attaccamento alla maglia, ne ha da vendere: Ernesto Chevanton.