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LECCE – Giorni di riflessione, e se per la panchina ci fosse una nuova idea?

Saranno giorni di riflessione in casa Lecce. Lo ha ribadito a chiare lettere il presidente onorario del sodalizio giallorosso Saverio Sticchi Damiani, anche perchè il direttore sportivo Meluso rientrerà nel Salento solo giovedì. Le valutazioni è giusto farle a freddo, smaltita la delusione per un’eliminazione immeritata, ma c’è un dato di fatto abbastanza incontrovertibile: il Lecce, a livello di parco giocatori, ha un impianto importante. E da questo si dovrà ripartire, scegliendo quali tagli operare avendo l’obbligo di ridurre a 14, in ottica prossima stagione, il numero di calciatori senior a disposizione nella rosa e tenendo conto, ovviamente, delle richieste sul mercato di chi sarà il tecnico.

Proprio il nodo allenatore, tuttavia, è quello più imminente. Roberto Rizzo ha il gradimento di tutto l’ambiente e della tifoseria, manco a dirlo, ed anche della società, che gli riconosce di aver disputato un buon percorso playoff venendo beffato solo dalla lotteria dei calci di rigore. Ma dietro la pausa di riflessione del sodalizio giallorosso potrebbe esserci un altro nome: Antonio Calabro. Dopo una cavalcata straordinaria, lunga tre anni, con la Virtus Francavilla, l’allenatore nativo di Galatina è pronto al salto di qualità definitivo. La sua ambizione è certamente quella di provare la scalata nel calcio che conta, realizzarla in una piazza come Lecce sarebbe probabilmente il massimo.

Sull’ex tecnico biancazzurro è forte la posizione dell’Arezzo, che lo ha incontrato a Roma, intenzionato ad accaparrarsene le prestazioni (con il Cosenza pronto ad intromettersi). Calabro ha chiesto tempo per meditare sulla proposta del team toscano. Che nei suoi pensieri si sia inserito il Lecce? Al momento non si può parlare nemmeno di pista, solo semplici considerazioni, ma chissà che a breve non possa diventarlo.