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GALLIPOLI – Minerva: “La questione stadio verrà risolta, la società programmi il futuro serenamente”

Qualche settimana dopo la fine del campionato, l’amministratore unico del Gallipoli, Jose Buccarella, aveva rimarcato la declassazione del manto erboso dell’Antonio Bianco, ponendo appunto come primo tassello per programmare la nuova stagione il rifacimento dello stesso. In esclusiva per SalentoSport abbiamo raccolto le parole del primo cittadino di Gallipoli, Stefano Minerva, che chiarisce subito la situazione: “La volontà mia e di tutta l’Amministrazione comunale è quella di risolvere questa problematica del terreno di gioco ed è proprio per questo che ci stiamo lavorando da tempo; considerato che si tratta di una spesa che si aggira attorno alle 400mila euro, ad oggi non riuscirei a dare certezza sui tempi, perché come tutti ben sappiamo ci sono sempre dei tempi tecnici e burocratici da rispettare e a me non piace fare promesse che poi non potranno corrispondere a realtà. L’unica promessa che posso fare alla società e ai tifosi è quella che questa problematica verrà risolta”.

Proprio in relazione ai tempi tecnici e burocratici evidenziati dal giovane sindaco gallipolino, la probabilità di iniziare la stagione lontano dalle mura amiche appare quasi una certezza: “Dovessero iniziare i lavori oggi, sarebbe quasi impossibile non cominciare la stagione lontano dal Bianco – prosegue Minervaproprio perché vi sono alcuni tempi che non si possono omettere ed evitare. Ne ho già parlato con la società che dal canto suo mi ha dato piena disponibilità alla risoluzione di questo intoppo. Ripeto, si tratterebbe solo di una parte iniziale della stagione, perché una volta ultimati i lavori, si ritornerà al Bianco”.

In chiusura Minerva sottolinea ancora la sua piena disponibilità al fianco del sodalizio ionico, tranquillizzando i tifosi sulla prossima annata: “Come già avvenuto nella scorsa stagione, io, e tutta l’Amministrazione comunale cercheremo di collaborare ed aiutare il Gallipoli per quanto ovviamente rientra nelle nostre possibilità, perché il calcio è un patrimonio della nostra città e come tale non va abbandonato. Oggi dico comunque con certezza che questa problematica del terreno di gioco verrà risolta e che la società può iniziare a programmare la prossima stagione, con tranquillità e serenità, con l’augurio che la bontà di questo progetto si protragga negli anni”.