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LA CRONACA – Caturano e Perucchini salvano il Lecce. Con la Sambenedettese un pari prezioso

Parte bene, barcolla ma non crolla il Lecce di Roberto Rizzo, uscito indenne dall’infuocato Riviera delle Palme nell’andata della seconda fase dei playoff con la Sambenedettese. L’1-1 conclusivo rispecchia i valori visti in campo, con le due squadre che si sono divise i vari frangenti del match e le migliori occasioni da rete. Alla fine decisivo è il giallorosso Perucchini che, su quello che è poi stato il risultato finale, ha bloccato un rigore al bomber marchigiano Mancuso, consentendo ai giallorossi di poter giocare il match di ritorno forti della possibilità di ottenere due risultati su tre per passare il turno.

Nel primo tempo, il Lecce prova a spingere sin dalle prime battute, non riuscendo però ad intimorire una Sambenedettese forte della spinta del proprio stadio, che cerca di resistere agli assalti dei giallorossi per poi ripartire in velocità. Il primo tiro in porta è firmato da Torromino, che dopo quattro minuti gioco cerca l’eurogol stoppando spalle alla porta e calciando al volo da oltre venti metri; il pallone termina abbondantemente sul fondo. Al 12′ gol annullato al Lecce: Mancosu premia l’inserimento da lontano di Ciancio, bravo a battere Pegorin ma a cui viene fischiato un fuorigioco che sembra esserci per questione di millimetri. Al 17′ clamorosa palla-gol per l’undici di Rizzo, vicinissimo al vantaggio grazie ad un’incursione di Pacilli, il cui diagonale a raccogliere il lancio di Mancosu viene respinto dall’ottimo intervento di piede di Pegorin. Al minuto venti primo timido tentativo marchigiano con un mancino di Sorrentino, lasciato partire da buona posizione ma decisamente fuori misura. Di ben altra pericolosità la conclusione di Agodirin al trentunesimo: il destro dell’ala nigeriana è potente ma centrale, e viene respinto in corner dall’attento Perucchini. Nella fase centrale della prima frazione i rossoblù sembrano aver preso le misure a Lepore e compagni, che fanno più difficoltà a far gioco in questo frangente del match. Al quarantesimo i salentini provano a farsi rivedere dalle parti di Pegorin, per cui è un gioco da ragazzi bloccare in due tempi la punizione da oltre trenta metri di capitan Lepore. Due minuti più tardi il cross dello stesso terzino destro trova sul secondo palo Torromino che, anziché servire un liberissimo Caturano, cerca il sette con un difficile piattone destro di controbalzo fuori misura. Si chiudono così i primi quarantacinque minuti, caratterizzati da un sostanziale equilibrio nonostante qualche occasione in più per il Lecce.

L’inizio di ripresa è da incubo per i giallorossi. Dopo nemmeno due minuti, Mancuso sfrutta al meglio l’errore di posizionamento della difesa del Lecce, andando in gol con un perfetto e potente diagonale su assist al bacio di Bacinovic. Il vantaggio della Sambenedettese dura soli cinque minuti, ed il merito è soprattutto di Costa Ferreira, la cui strepitosa incursione nell’area rossoblù è interrotta dal fallo dell’autore del gol locale. Dal dischetto Caturano è freddo e spiazza Pegorin. Al 54′ Mancosu va ad un soffio dal raddoppio con un destro dal limite che sfiora la traversa e si spegne sul fondo. Al cinquantasettesimo succede di tutto: Torromino perde palla in una situazione critica lanciando di fatto in contropiede Rapisarda, la cui corsa sfrenata è fermata dal fallo in area di Giosa. L’arbitro non ha dubbi: altro calcio di rigore, stavolta in favore della Samb, ma Perucchini è straordinario e respinge il penalty di Mancuso, compresa la ribattuta da distanza ravvicinata dello stesso bomber marchigiano. Al 63′ tocca a Pegorin superarsi, deviando in corner la girata a botta sicura di Mancosu che aveva ben impattato su sponda di Cosenza. Un quarto d’ora dopo bella incursione centrale ancora del numero 4 giallorosso, bravo nel ritagliarsi lo spazio per il tiro troppo debole per impensierire l’estremo della Samb. Al minuto ottantadue il neo entrato Marconi devia di testa un cross proveniente da calcio di punizione, senza riuscire ad indirizzare bene la palla. Sul ribaltamento di fronte bel tiro ad opera di Vallocchia, che sfiora la traversa dai venticinque metri. Colossale palla-gol per i giallorossi ai meno cinque dal novantesimo: Pegorin respinge male il calcio di punizione di Lepore ma Giosa, da zero metri, svirgola un pallone solo da appoggiare in rete, favorendo la presa sulla linea del portiere locale. Nel recupero da segnalare un calcio di punizione di Lepore da buona posizione bloccata da Pegorin e, nell’ultimo minuto, uno strepitoso slalom in area avversaria di Di Massimo respinto da Perucchini che, come fatto in precedenza, mantiene inalterato quello che sarà l’1-1 finale.

La gara di ritorno tra Lecce e Sambenedettese è in programma per mercoledì prossimo alle ore 20.30.

IL TABELLINO DI SAMBENEDETTESE-LECCE