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VIRTUS FRANCAVILLA – I biancazzurri ci provano, il Livorno resiste: si chiude in parità

Aveva chiesto l’all-in Calabro alla sua Virtus Francavilla alla vigilia del match d’andata del secondo turno dei playoff contro il Livorno. Consapevoli di aver bisogno di una vittoria per passare il turno, i biancazzurri hanno provato a fare la partita, costruendo anche alcune buone opportunità, ma l’undici di Foscarini, soprattutto nella ripresa, ha erto un muro rivelatosi, a conti fatti, insuperabile. Mercoledì tutto da rifare al “Picchi“, anche se l’allenatore salentino dovrà fare a meno di Nzola, espulso nel finale.

La cronaca. Al 13’ punizione velenosissima calciata da Pastore, sul suo sinistro tagliato Idda manca di un soffio l’appuntamento con la sfera. Brivido per il Livorno. Ancora Pastore in evidenza al quarto d’ora, con un tiro cross che costringe Mazzoni a smanacciare in qualche modo. Dalla parte opposta Maritato lavora bene per Vantaggiato il quale, sotto misura, corregge debolmente. Albertazzi c’è. Al 22’ Vantaggiato riceve il pallone ai 20 metri e ci prova col destro, conclusione ciabattata sul fondo.

Alla mezz’ora botta secca di Venitucci dal limite, Albertazzi blocca sicuro. Allo scadere padroni di casa vicinissimi al vantaggio: Nzola impone la sua forza in area e scarica un sinistro potente su cui Mazzoni si salva prodigiosamente con l’aiuto della traversa, poi sul debole tap in di testa di Galdean l’estremo livornese controlla agevolmente. Si va al riposo in parità.

Inizio di ripresa con il Francavilla subito pericolo. È il 4’, Nzola appoggia col tacco per Pastore che scaglia una sassata di prima intenzione costringendo Mazzoni alla prodezza. Al 16’ azione manovrata dei biancazzurri che liberano Abate appena fuori area, l’attaccante va al tiro ma il pallone è alto; a ridosso del 25’, Alessandro, prima, ed Idda, poi, scelgono la soluzione dalla distanza ma senza fortuna.

Il team di casa cerca con insistenza di trovare la chiave per aprire il bunker labronico, ma Borghese comanda alla perfezione la difesa toscana. Del Livorno, in avanti, non c’è traccia. Nel finale, Nzola entra con irruenza su Marchi e si becca il secondo giallo: Virtus in dieci e per il franco-angolano niente sfida tra tre giorni al “Picchi”. A match concluso, grande applauso tributato dal pubblico francavillese alla squadra: a Livorno sarà difficilissima, sognare non costa nulla. Del resto, Calabro e i suoi hanno già a compiuto imprese eccezionali.

QUI IL TABELLINO DI VIRTUS FRANCAVILLA-LIVORNO