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NARDÒ – Toro con rabbia: Manfredonia al tappeto e playoff (quasi) in tasca

Hanno fatto la differenza la voglia di vincere e il tasso tecnico superiore: il Nardò esce coi tre punti dal confronto col Manfredonia. Al “Giovanni Paolo II” un 3-1 frutto delle reti di Ancora, Prinari e Kyeremateng; di Malcore la marcatura ospite.

Foglia Manzillo ha i suoi grattacapi di formazione. Un problema muscolare stoppa Palmisano, la spalla ferma Morello, Patierno è squalificato: nel 3-5-2 si rivede Camisa dietro, Tarallo sulla corsia mancina; Manfredonia, guidato dall’ex calciatore granata Catalano, col 4-4-2 con La Porta e l’ex Malcore davanti.

La partenza del Toro è veemente e rabbiosa. Neanche il tempo di dare il via alle danze che si scatena Ancora, slalom ed esterno destro che perfora i guanti di Tarolli per l’1-0. Al 4′ Prinari disegna una parabola perfetta sulla quale si catapulta Tarallo, il cui mancino è alto. I granata insistono e il raddoppio giunge al 12′: sgroppata di Versienti che pennella al bacio per Prinari, tutto troppo facile per il classe ’95 per il 2-0 del Toro. Nardò assoluto padrone del campo. Poi Tarallo sfiora ancora la marcatura personale, le fasce girano alla perfezione. Alla mezz’ora, al primo tentativo, i dauni trovano la rete che riapre i giochi: La Porta serve in profondità Malcore che scappa alla marcatura dei difensori granata e buca con un rasoterra un non impeccabile Petrachi. Sul finire della prima frazione due tegole per i granata: Bertacchi accusa una botta alla coscia e viene rilevato da Pirretti, Petrachi ha dolore al ginocchio e, nell’intervallo, lascerà spazio a Mirarco.

La ripresa è meno vivace. Il Toro si limita a controllare, senza troppa difficoltà, le timide scorribande degli ospiti. Al 65′ affondo di Tarallo sulla sinistra, l’accorrente Kyeremateng è un falco, anticipa tutti e firma il 3-1 della sicurezza. Poco dopo La Porta prova a riaprire la contesa ma il mancino è largo. I granata potrebbero dilagare: De Pascalis raccoglie l’assist di Ancora e si presenta a tu per tu col portiere avversario, facendosi ipnotizzare da Tarolli. Il match scorre liscio senza troppi sussulti. Sul finire dell’incontro Ancora si vede annullare un gol per una posizione di offside di Meleleo che ostacolava la visuale di Tarolli, poi nel terzo minuto di recupero Malcore ci prova dal limite, Mirarco è attento.

Il Toro raccoglie così l’abbraccio del “Giovanni Paolo II”. Gli uomini di Foglia Manzillo consolidano così il quinto posto, complice lo scivolone interno della Gelbison, ora a -7, col Cynthia. E proprio la compagine di Genzano ospiterà i granata nel prossimo turno.

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