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TARANTO – Magnaghi decide la sfida contro il Catanzaro. Si vede la mano di Ciullo

Vince ancora il Taranto che, sotto la guida di Salvatore Ciullo, sembra una squadra rinata. A decidere lo scontro diretto contro il Catanzaro è Simone Magnaghi, eletto migliore in campo, che supera l’ex De Lucia ad inizio ripresa.

PRIMO TEMPO – Tante le assenze per il Taranto di Ciullo che deve fare a meno dello squalificato Pambianchi e degli infortunati Maiorano e Guadalupi. In difesa, quindi, spazio a Di Nicola a sinistra mentre a centrocampo Nigro e Pirrone fanno compagnia a Lo Sicco. Il Taranto squilla al 2′. Calcio d’angolo di Lo Sicco sul primo palo, colpo di testa all’indietro di Stendardo che manda in affanno la difesa del Catanzaro, brava ad allontanare il pallone. La risposta del Catanzaro arriva con una discesa di Cunzi che costringe Altobello alla deviazione in angolo. Sull’azione seguente, il diagonale di Icardi termina sul fondo. Il Taranto lascia qualche metro di troppo ai calabresi che si fanno apprezzare per il palleggio e per un piglio più deciso rispetto ai rossoblù. Al 25′ un lancio illuminante di Magnaghi arriva a Viola che, dopo un duro contrasto con De Lucia in uscita, resta a terra ma riesce a colpire il pallone che termina sul fondo: niente gol e niente rigore tra le proteste vibranti dello ‘Iacovone’. Al 34′ Pirrone ruba palla sulla trequarti e serve Magnaghi, bravo ad aggiustarsi la sfera e a concludere di potenza. Il tiro del numero 9 ionico viene respinto con i pugni dall’ex De Lucia. Sulla veloce ripartenza dei giallorossi, Cunzi esplode il suo destro e costringe Maurantonio alla deviazione in corner. Si chiude dopo un minuto di recupero la prima frazione di gioco, che non sarà rimpianta.

SECONDO TEMPO – In avvio di ripresa Lo Sicco, si traveste da ariete, e incorna di testa trovando l’ennesima deviazione in angolo della difesa ospite. Al 5′ Paolucci lascia il campo per infortunio a Potenza. Il cambio si rivela decisivo perchè da un’iniziativa di Potenza arriva il gol dell’1-0. Al 12′ il neo entrato s’invola sulla sinistra, salta i giocatori calabresi come birilli e serve Magnaghi che, in piena area di rigore, si gira e batte De Lucia con un rasoterra sul primo palo. Il Catanzaro si avvicina al pareggio con Zanini che, servito dall’ottimo Cunzi, disegna una parabola che si spegne di un niente a lato dell’incrocio dei pali, con Maurantonio spettatore. Mister Erra opta per il doppio cambio: dentro Sarao e Maita rispettivamente per Gomez e Pasqualoni. Al 29′ arriva un altro cambio per il Taranto: fuori uno stremato Nigro per Sampietro. Il Taranto si sente forte del vantaggio e cerca di addormentare la gara mentre i calabresi le provano tutte per scardinare l’attenta retroguardia rossoblù. Mister Erra si gioca anche la carta Basrak al posto di Giovinco, con l’intenzione di raggiungere il pareggio. Anche Ciullo ricorre al terzo cambio: fuori un attaccante, Viola, dentro il difensore Magri. Non cambia l’andamento della gara: Taranto attento a non dilapidare il gol del vantaggio, Catanzaro più vivace alla ricerca del gol che potrebbe infiammare il finale. Ad un minuto dal termine del tempo regolamentare, Stendardo e Sirri vengono a contatto: un’ammonizione a testa che, per il giocatore calabrese, vale il rosso. Ultimi cinque minuti di recupero con l’handicap dell’inferiorità numerica per i giallorossi di Erra che chiudono la partita uscendo a testa alta dal campo.

Vince ancora il Taranto che raccoglie il settimo punto dall’arrivo di Salvatore Ciullo. La vittoria contro il Catanzaro arriva al termine di una partita ordinata, giocata senza alzare i ritmi preferendo, invece, l’ordine e la disciplina tattica. Non sono bastati grinta e coraggio ai calabresi che hanno palesato lacune evidenti negli ultimi e decisivi metri. Domenica prossima, i rossoblù andranno a far visita al Fondi per cercare di dare continuità di risultati e risalire la classifica.

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