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DILETTANTI – Renna: “Schipa e Palma meritevoli di lode. Questo Nardò ricorda il mio…”

In giro fra i campi di provincia, il tecnico Luca Renna studia categorie, squadre e calciatori. Mentre si occupa dei ragazzi della “Renna Academy”, la scuola calcio di Lecce intitolata al papà, nonché presidente, Mimmo, l’ex tecnico di Toma Maglie, Nardò e Manduria si aggiorna in attesa di una nuova panchina.

Mister, diamo uno sguardo alla Serie D: che idea si è fatto del campionato che sta disputando il Toro? “Dall’esterno mi è sembrato di rivivere una situazione simile a quando fui allenatore granata, anche le problematiche erano certo differenti: allora non esisteva società ed il presidente era addirittura il sindaco, ora il sodalizio è solido. Comprendo le difficoltà accusate dal tecnico Maragliulo all’inizio di stagione, non è facile tuffarsi in una categoria complicata come la D e una sorte simile toccò a me anni addietro. Poi noi, proprio come sta facendo mister Foglia Manzillo, fummo bravi a venirne fuori con una serie di risultati utili conditi da vittorie importanti, come quelle con Taranto e Monopoli o il pareggio di Foggia. Ora vi sono calciatori validi che ho allenato nel settore giovanile del Lecce (Morello, Cicerello, Carrozzo e Rosato, ndr) o Corvino, che fu mio calciatore, i nuovi ingaggi sono di valore, i tifosi straordinari: credo che ci siano tutti i presupposti per guadagnare entusiasmo ed un posto nei playoff. Sono rimasto molto legato alla piazza essendo stato non solo allenatore ma anche calciatore”.

In Eccellenza, invece, quali squadre l’hanno impressionata? “Ci sono cinque o sei compagini molto attrezzate e fra queste inserisco anche l’Otranto. Va dato merito al direttore sportivo Caroppo per aver allestito un’ottima squadra, che giustamente si ritrova a ridosso di sodalizi blasonati. Conosco bene la realtà e la qualità dei calciatori, per tali motivi gli idruntini secondo me rientrano fra le big del torneo. È una realtà che fa bene al calcio salentino. Voglio spendere belle parole anche per il Novoli, dove il tecnico Schipa sta svolgendo un ottimo lavoro e ha rimesso in sesto la squadra dopo le difficoltà iniziali, nonostante la perdita di qualche elemento di spessore. Mi ha deluso, invece, il Barletta, che ha gettato via la possibilità di inserirsi in discorsi di vertice, dove Cerignola e Altamura battaglieranno sino alla fine”.

Nella bassa classifica è piena bagarre. “Dopo la sosta invernale e gli ingaggi del mercato dicembrino i valori delle squadre che ora si ritrovano in fondo cambieranno. Hellas Taranto, Molfetta, Avetrana, Gallipoli e Galatina si sono rinforzate, chi più e chi meno. E poi c’è il Trani che è destinato a tirarsi via dall’ultima posizione, dato che ha rinsaldato la società e ha ingaggiato calciatori di qualità”.

C’è qualche calciatore meritevole di lode? “Ne ho ammirati diversi interessanti, ma fra tutti direi senz’altro Palma. L’esterno mancino dell’Otranto meriterebbe di giocare in ben altre categorie”.

In Promozione chi vede favorito per la vittoria finale? “La qualità del Fasano sta venendo fuori. I brindisini sono favoriti sul Tricase, che lotterà sino al termine, e sull’Aradeo, che non è certo una sorpresa, in quanto i calciatori in rosa sono di altre categorie e l’organizzazione societaria è di livello. Poi ci sono Ostuni e Salento Football Leverano, club che si sono risollevati dopo una partenza a rilento. Mi sarei aspettato, invece, qualcosa in più dal Brindisi. Nella zona rossa, invece, la situazione è più ingarbugliata e molte squadre sono raccolte in pochi punti”.

Come valuta il livello del campionato? “Mi auguro che le squadre crescano da un punto di vista tattico, mostrando una connotazione più spiccata del proprio modo di giocare. Noto che, talvolta, si tende più a perseguire il risultato, trascurando la propria identità di gioco. Ritengo invece che, senza idee e progettualità, non sempre i risultati possano arrivare”.