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TRICASE – Dalla guerra al calcio, Coulibaly: “Qui mi sento a casa”

Dal Mali al Tricase, dalla guerra al calcio. È la storia di Dagaba Coulibaly che, dopo mille sacrifici, ha ottenuto il tesseramento col club rossoblù. “È la storia, tragica senza dubbio – afferma il suo tecnico, Orazio Mitri – di un ragazzo che è fuggito dal proprio paese, ma che oggi vive una storia bellissima con noi. È la storia di un ragazzo che dispone di indubbie qualità tecniche, ma che ha, soprattutto, tanta fame di calcio. Viene ad allenarsi a piedi o in bici. È un centrocampista di qualità, ma è, prima di tutto, un gran bell’uomo”.

“Sono contento – afferma lo stesso Coulibaly – di essere al Tricase. Ho perso mio padre quand’ero ancora bambino, ho perso anche l’unica sorellina che avevo. Sono stato cresciuto dalla mamma, che è in Mali quindi in Algeria, poi in Libia e sui barconi ho attraversato il mare per giungere sulle coste del Salento. Mister e compagni – conclude – mi fanno sentire a casa”.