LECCE – Le pagelle: Mancosu e Pacilli da manuale del calcio. La difesa tradisce
Le pagelle di Lecce-Monopoli
LECCE
Gomis 5 – Tre tiri, tre gol: così proprio non va. Reduce dalle paratone di Andria, il numero 22 senegalese torna l’estremo difensore che, quando gli avversari iniziano a premere, non riesce a rispondere come dovrebbe, figuriamoci a regalare sicurezza alla difesa. Incolpevole sui primi due gol biancoverdi, sul terzo è il principale colpevole, non riuscendo ad opporsi ad un cross che sembrava innocuo. I tifosi chiedono a gran voce Bleve dal primo minuto
Vitofrancesco 5,5 – Parte balbettando, e aprendo le porte dopo pochi minuti ad una pericolosa ripartenza ospite non sfruttata da Montini. Poi si riprende come un diesel visto che, dopo un primo tempo da intesa zero con Pacilli, nella ripresa sfreccia sulla destra che è una bellezza. Se avesse raddrizzato la mira al momento del cross, i gol giallorossi sarebbe sicuramente stati di più, visto il numero di discese sul fondo
Cosenza 5 – Peggior gara della stagione per quella che era, ed è, la principale certezza e sicurezza della retroguardia giallorossa. Solito muro per tutta la gara, capitola sui gol biancoverdi. Complice con tutta la difesa sui primi due, è attore non protagonista sul terzo, non riuscendo a prevalere con la sua presenza sul non certo immarcabile Gatto, che ringrazia e realizza
Giosa 5 – Se non avesse lasciato all’esausto Montini lo spazio per crossare a dieci minuti dal termine (anche se poi la vera frittata l’hanno fatta Cosenza e Gomis), staremmo a parlare di un’altra partita. In campo aperto non c’è storia vista la maggiore velocità dei furetti in verde, mentre regge come può negli spazi stretti. Tradisce, come il resto della difesa, sulle palle inattive, dove i monopolitani giganteggiano
Ciancio 5,5 – Prova coraggiosa, generosa e di grande corsa. Meriterebbe la sufficienza, ma commette il grave errore di staccarsi troppo da Giosa nel finale di gara, lasciando agli avversari la possibilità di sfruttare il punto debole del centrale giallorosso, la velocità. Per una volta, più propositivo in avanti che attento in difesa, ma il risultato finale non paga
Tsonev 6 – Meno bene di altre volte, nonostante il gol. Nel primo tempo è il più dinamico della mediana, ma non trova le misure e l’intesa con i compagni. Ha il merito non da poco di sbloccare la gara con un tiro dei suoi, sebbene deviato da un avversario, e dalla cintola in su si comporta più o meno sempre bene. Così come i colleghi di mediana, non offre però la giusta protezione alla difesa, che ne soffre non poco
Fiordilino 5,5 – Tanta classe e poco carattere, come al solito. Ennesima prova ondivaga della sua stagione, fatta di giocate di qualità (sombreri, sto eleganti eccetera) mai seguiti da ciò che da un regista ci si aspetta, ovvero la verticalizzazione che manda in porta i compagni. Gestisce discretamente la manovra, ma in pochi si accorgono della sua presenza in campo, soprattutto la difesa giallorossa, visto le percentuali di contrasti vinti che rasentano lo zero. Inaccettabile per uno schermo in mediana
Mancosu 7,5 – Leader, faro, ossigeno puro per il gioco di Padalino. Se si accende lui il Lecce va che è una bellezza, e se ne accorgono tutti nella ripresa quando, dopo un primo tempo in cui aveva tentennato (pur risultando comunque tra i migliori dei suoi), sale in cattedra e insegna calcio. Un gol da campione, un’accelerazione da fenomeno (la migliore di una lunga serie di pregevoli giocate) e la voglia di prendersi la responsabilità della fantasia di casa giallorossa. Una spanna sopra tutti lì in mezzo al campo
Pacilli 7,5 – Dotto Jekyll& Mister Hyde. Nel primo tempo, quasi non scende in campo, sbagliando tantissimi palloni e procurando con un inutile fallo la punizione che porta all’1-1. Nella ripresa, totalmente un altro giocatore: da il via all’azione del 2-2, confeziona con tanto di tunnel la palla del sorpasso e, con due mancini a giro imprendibili per Mirarco, colleziona altrettanti legni che chiedono vendetta. Sfortunatissimo, le sue giocate meritavamo un Lecce vittorioso e i primi gol casalinghi per lui
Caturano 6 – Non è stata assolutamente la sua miglior gara stagionale, ma nonostante ciò è riuscito a pungere. Prima tempo quasi disastroso, in cui fallisce due occasioni apparentemente facili, stretto nella morsa di Esposito e Ferrara. Nella ripresa la sofferenza non diminuisce, ma i compagni fanno meglio e lui ne approfitta, insaccando di testa la palla del 3-2. Se avesse sfruttato meglio una delle tante ripartenze passando prima e meglio un facile pallone a Pacilli (che ha poi colto il palo), forse staremmo parlando di tutt’altro esito per questo incontro
Doumbia 6,5 – Una continua spina nel fianco della difesa monopolitana. Rispetto a Pacilli è molto meno spettacolare ed incisivo, ma più costante. Nel primo tempo è infatti già molto pericoloso, poi nella ripresa mette in mezzo tanti buoni palloni e sfiora due volte il gol. Quando esce dal campo, il Lecce cala
Lepore 5,5 – La colpa non è sua, ma di chi lo manda in campo sulla fascia sinistra. Pur avendo l’opportunità di rientrare sul destro, non ha la tipologia di dribbling per farlo, ed entra in campo senza trovare il modo di rendersi utile ai compagni, che poco dopo subiscono il pareggio
Drudi sv
Vutov sv
All. Padalino 5,5 – E’ veramente un peccato dover bocciare un tecnico, quando la sua squadra crea così tanto, ma ancor più dispiacere crea il modo in cui una squadra che punta al primo posto getta via punti fatti con compagini di caratura nettamente inferiore (atto terzo, dopo Vibo e Fondi). I calci piazzati sono ufficialmente un problema, poiché il Lecce non sa difenderli (inaccettabile essere surclassati dal Monopoli su ogni corner) né attaccarli (si attende ancora il primo gol da calcio d’angolo diretto in area), così come un problema sta diventando la scelta di schierare Lepore alto a sinistra, ruolo in cui il capitano è palesemente a disagio. Dovevamo parlare di una gara dominata con classe, e invece ecco i soliti buchi che non rendono ancora i giallorossi squadra da primo posto. Bisogna maturare
MONOPOLI
Mirarco 6, Ricucci 4,5, Esposito 6, Ferrara 6, Mercadante 5,5, Balestrero 5, Sounas 5,5, Nicolini 5,5, Viola 6, Pinto 6,5, Montini 8,5, Franco 6, Mavretic 6, Gatto 7. All. Zanin 6.
