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LECCE – Due mesi senza vittorie al “Via del Mare” sono troppi. Con la Paganese serve una svolta

E il Lecce si scoprì squadra da trasferta. È questa la parziale sentenza offerta dall’autunno nel girone C di Lega Pro, che non registra una vittoria interna dei giallorossi dal lontano 16 ottobre, quando i ragazzi di Padalino superarono la Virtus Francavilla con un perentorio 3-0. Quasi due mesi senza gioie casalinghe, un’eternità per chi nel corso degli anni proprio tra le mura amiche ha costruito storiche salvezze o entusiasmanti promozioni. Un periodo grigio francamente difficile da pronosticare, nonostante la caratura delle compagini affrontate.

Da metà ottobre in poi infatti il Via del Mare è stato teatro di big-match con team del calibro di Foggia, Cosenza e Matera, i quali hanno rispettivamente strappato due pari e un successo su quello che era (e che dovrà tornare ad essere) il fortino giallorosso. Di contro, i salentini sono riusciti a garantirsi la vetta della classifica nonostante un periodo di alti e bassi grazie a tre successi nelle ultime tre trasferte. Uno score che fa di Lepore e compagni il collettivo più vincente lontano dal proprio campo di gioco, con addirittura sei vittorie esterne contro le appena quattro interne. Se il bilancio totale parla comunque di un primo posto che, sia esso arrivato concretizzando al meglio le prestazioni in casa o trasferta, resta ovviamente un risultato più che positivo per Padalino, allo stesso tempo sarebbe un peccato vanificare l’apporto di un pubblico che anche club di Serie A possono solo sognare, per quantità e qualità, ed è impensabile che elementi esperti del calibro di quelli che compongono l’undici giallorosso sentano troppo la pressione di un pubblico numeroso, rumoroso e dunque esigente. Ecco perché, con la Paganese, serve dare una sterzata al trend casalingo.