LA PARTITA – Lecce, due minuti di black-out costano la vittoria. Il Fondi rimonta e strappa il pareggio
Un finale di primo tempo condito da un paio di errori ingenui costa carissimo al Lecce, bloccato sul 2-2 sul tutt’altro che facile campo del Fondi. I giallorossi, straripanti per tutto il primo tempo, si buttano via a ridosso dell’intervallo, spalancando le porte al rientro in gara dei laziali, poi protagonisti di una ripresa avvincente e ricca di emozioni, riuscendo a strappare un punto meritato. Una clamorosa occasione persa per la compagine di mister Padalino, che non approfitta del pari interno del Foggia o del ko del Cosenza, e vede la Juve Stabia vincere e allontanarsi di tre lunghezze.
L’avvio di primo tempo è da sogno per il Lecce, che non attende nemmeno un minuto per affondare nella difesa del Fondi. Dopo circa trenta secondi, infatti, Caturano riceve palla sui venticinque metri e, da perfetto rifinitore, imbecca Torromino, abile nel saltare Baiocco ed insaccare a porta vuota. Nonostante l’inizio disastroso, il Fondi accenna una reazione al settimo minuto, con un alleggerimento sulla destra di Galasso culminato in un mancino a girare troppo centrale per impensierire Bleve. Sono però i giallorossi ad avere il pieno controllo della palla e, soprattutto, ampi spazi da sfruttare in contropiede come avvenuto al tredicesimo minuto, quando Torromino non è stato però svelto nello sfruttare il tre contro due in favore dei suoi, facendosi recuperare da Tiscione al momento di lanciare a rete Ciancio. I pontini ci provano invece soprattutto da fuori, e al quarto d’ora Bleve deve intervenire in due tempi per opporsi al potente tentativo da fuori di D’Agostino, reso insidioso dal terreno viscido. Al 21′ il copione si ripete, con ancora una volta il numero 7 rossoblù al tiro e il portiere salentino costretto a deviare in angolo, dopo che la palla aveva acquistato velocità dopo il rimbalzo sull’erba umida. Nonostante le folate di marca fondana, che hanno portato anche ad un gol annullato per fuorigioco di D’Agostino, il Lecce gioca bene ed è padrone assoluto del campo, e arriva con continuità a ridosso dell’area avversaria. Come avviene al minuto venticinque, quando i giallorossi raddoppiano: al termine di una bella azione corale, la palla arriva sulla destra a Pacilli, bravo nel controllare la palla, fortunato nel vincere un contrasto con Squillace e strepitoso nel battere Baiocco con un sinistro a giro potente e preciso sul palo lontano. Dopo il raddoppio l’undici di Padalino allenata la pressione, preferendo concentrarsi sul possesso palla. Al 44′ il Fondi cerca di approfittarne con un gran destro al volo da fuori di Bombagi, deviato in angolo da Bleve. Sul corner seguente, l’inatteso e fortunoso gol locale che riapre il match. A metterlo a segno è il terzino sinistro Squillace, che riceve al limite e lascia partire un destro apparentemente innocuo che trova la deviazione decisiva di Cosenza. Passa un minuto, ed ecco il clamoroso pareggio laziale: Bombagi sfrutta al meglio la punizione procurata da Tiscione, e batte Bleve con un destro che sorvola la barriera e si insacca imparabilmente sul palo alla sinistra del portiere salentino. Un epilogo incredibile per un primo tempo che il Lecce aveva in mano, e che ha gettato al vento con un paio di evitabili ingenuità.
Nemmeno l’intervallo sembra aver svegliato il Lecce del torpore che ha caratterizzato il suo finale di prima frazione, tant’è che dopo trenta secondi dall’inizio della ripresa il Fondi sfiora il vantaggio con una rovesciata di Albadoro finita fuori di non molto. La difesa giallorossa, apparsa insuperabili per quaranta minuti, sembra ora non riuscire ad opporsi alle avanzate rossoblù, ancora pericolose al quinto minuto quando il colpo di testa di Tiscione su cross di Calderini non è andato lontano dal tris fondano. Un minuto dopo si rivede in avanti Torromino, al tiro con un potente destro dai trenta metri parato da Baiocco. All’undicesimo il duello si ripete, e stavolta l’estremo difensore rossoblù deve superarsi per deviare in angolo il tentativo del 7 giallorosso, diretto nell’angolino basso. Al quarto d’ora Lecce sfortunato, quando il destro di Pacilli, ben imbeccato da Torromino, si stampa sull’incrocio dei pali, lievemente deviato da Baiocco. Alla mezz’ora tentativo ospite nato sull’asse sinistro Squillace-Calderini, con il tiro di quest’ultimo dal limite alto sopra la traversa. Al 37′ buona opportunità sul destro di Caturano, il cui tentativo dal limite è bloccato da un ben piazzato Baiocco. Due minuti dopo, nuovo ribaltone del match: Calderini, lanciato a rete, supera Bleve con un pallonetto che sfiora l’incrocio dei pali, ma dopo la sua conclusione il portiere salentino rovina su di lui, venendo espulso. Il Lecce, che ha esaurito i cambi ed è costretto a mandare tra i pali Mancosu. Nonostante l’inferiorità, sono proprio i giallorossi a sfiorare il tris dopo due minuti, con un mancino dal limite di Vutov che sfiora l’incrocio dei pali e termina sul fondo. A 44′ il portiere improvvisato Mancosu si fa trovare pronto per opporsi a Calderini in uscita bassa. Al sesto minuto di recupero arriva l’ultima azione da rete del match firmata Arrigoni, che su calcio di punizione sfiora il palo alla destra di Baiocco, mantenendo inalterato quello che sarà il risultato finale di 2-2.
Nel prossimo turno il Lecce ospiterà il Cosenza, nel match in programma domenica alle ore 20.30, ma prima dovrà scendere in campo per la Coppa Italia di Lega Pro, nella giornata di mercoledì, sul campo del Matera.
