LECCE – Pagelle, Mancosu illuminante e Bleve straordinario. Attacco, è un trio da sballo!
Le pagelle di Melfi-Lecce
LECCE
Bleve 7,5 – Che esordio stagionale per il portierone made in Salento! Padalino gli da fiducia dopo il forfait di Gomis, e lui la ricambia come era difficile da aspettarsi in una gara tra due squadre di così diversa caratura. Decisivo nell’opporsi a Defendi, dando di fatto il “la” alla riscossa giallorossa, straordinario nel finale in almeno tre occasione, in primis deviando in angolo il rigore di Pompilio. E se questo è un secondo portiere…
Vitofrancesco 6,5 – Solita prova molto positiva dell’esterno pugliese, che parte con il piede sull’acceleratore ed asfalta il malcapitato Bruno, sfornando cross a ripetizione. In difesa si limita al compitino, visto che gli avversari non appaiono in giornata di grazia. L’unico neo è il rigore causato nel finale, anche se il suo tocco di mano sembrerebbe non esserci
Cosenza 6 – Imperatore delle palle alte, è protagonista di una prova sontuosa, non fosse per due uscite a vuoto non da lui. Dopo un primo tempo ben disputato, nella ripresa prima lancia a rete Gammone, mantenendo in campo con sufficienza un pallone che sarebbe finito in fallo laterale, e poi calcola male i tempi sulla verticalizzazione di Pompilio che porta Foggia a riaprire, o quasi i giochi. Cali di concentrazione da evitare
Giosa 6,5 – Molto bene nell’annullare, in compartecipazione con Cosenza, le velleità offensive di De Vena. Gara di sostanza, in cui soffre poco e sfiora anche un gran gol. Qualche affanno, come spesso accade, nell’uscire palla al piede, ma è dopo la sua uscita dal campo che la difesa salentina inizia a balbettare
Contessa 6,5 – E’ autore di un grandissimo primo tempo soprattutto in avanti. Le sue discese non si contano, e sebbene non trovi facilmente la via del cross, avvia l’azione del raddoppio giallorosso e sfiora il tris con un bel tiro al volo dal limite. Poi alla lunga cala, ma non è dalle sue parti che nascono gli affanni di fine gara dei ragazzi di Padalino
Lepore 6 – Positiva la prova del capitano del Lecce, ancora però ben lontano dagli altissimi standard a cui ha abituato i tifosi. Duetta bene sia con i colleghi di reparto che con quelli di fascia, pur sbagliando qualcosa al momento del passaggio decisivo. Regge meglio sul piano fisico, ma conclude in calo e, spostato sul centro-sinistra, soffre la reazione d’orgoglio dei padroni di casa
Arrigoni 6,5 – Uno scudo davanti alla difesa che funziona. Gara dopo gara, si dimostra sempre più importante per i meccanismi della squadra in entrambe le fasi, riuscendo a proteggere bene (e spesso da solo) la retroguardia ma allo stesso tempo avviare alla grande le prepotenti azioni offensive dei suoi. Partecipa anche lui alla brusca pausa che la squadra si prende nell’ultima porzione di match, ma per fortuna di tutti il risultato è ormai al sicuro
Mancosu 7 – La classe, la precisione e soprattutto l’efficacia a cui sta abituando i tifosi risultano spesso l’arma in più della squadra. Ed anche a Melfi le geometrie della mezzala sarda risultano fondamentali per prendere in mano l’incontro, soprattutto quando la squadra è in difficoltà contro avversari chiusi in difesa. Tra le giocate migliori, l’assist per il raddoppio di Caturano. Quando viene risparmiato per il finale da Padalino, i giallorossi di fatto scompaiono dal campo
Pacilli 7,5 – Imprendibile dal primo all’ultimo minuto di gioco, manda in confusione spesso e volentieri Bruno e Laezza, anche se all’inizio fatica a trovare il giusto varco. Ciononostante, ogni pallone che tocca è sempre un’insidia per la difesa melfitana, che a inizio ripresa deve capitolare per la terza volta in seguito ad una sua grandissima azione personale, conclusa con un tiro bellissimo che batte Viola. Solo un super intervento del portiere locale gli nega, poco dopo, la doppietta personale
Caturano 7,5 – Il man of the match, e non potrebbe essere altrimenti visto che la sua doppietta da manuale del bomber regala di fatto il successo ai giallorossi. Ad inizio gara offre colpi di carena a destra e a manca, subisce falli spesso non fischiati e soprattutto le bordate di fischi dagli spali. La reazione è da campione: due gol e un lavoro immenso per la squadra
Torromino 7,5 – A differenza dei colleghi di tridente, stavolta non segna. Come proprio loro, però, asfalta la difesa gialloverde, sfiorando anche il gol in almeno tre occasioni. Le perle sono però l’assist per il vantaggio di Caturano, l’apertura per Mancosu sull’azione del bis e un gran cross che quasi porta al poker di Pacilli. Indomabile Hulk
Maimone 6 – Esordio in campionato davanti al suo ex pubblico nella fase meno brillante del match dei suoi. Soffre il dinamismo avversario, ma tiene botta
Drudi 6 – Subenta a Giosa quando la difesa inizia a scricchiolare, ma il gol subito non è demerito suo
Ciancio sv
All. Padalino 7 – Il suo Lecce è da applausi, perché è cinico ed ha una sua identità ben definita. Questo basta e avanza per fargli meritare il voto più che buono, anche se alcune fasi altalenanti tra lasciano intendere che questa squadra possa fare ancora meglio, magari tenendo alta l’attenzione, l’agonismo e la fluidità di manovra alla continua ricerca del gol che le hanno permesso di stradominare l’incontro per un’ora e di conquistare i tre punti. Il calo verticale nel finale, infatti, rischiava di compromettere il risultato, e va evitato per il futuro
MELFI
Viola 6,5 Grea 5 Laezza 5 De Giosa 5 Bruno 5 Gammone 6 Esposito 5,5 Fazio 5 Cittadino 5,5 De Vena 5 Defendi 5,5 Pompilio 6 Foggia 6,5 De Montis 6 All. Romaniello 5
