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NARDÒ – Romane ancora letali: l’Anzio dilaga su un Toro che fa acqua da tutte le parti

Notte fonda per il Nardò. Un’altra romana si fa beffe dei granata: dopo il Ciampino, nello scorso turno, l’Anzio impone un perentorio 4-1 ad un Toro dal quale era lecito attendersi una reazione. Un colpo d’orgoglio che invece non c’è stato: l’inizio di stagione, eccezion fatta per l’incoraggiante prova di Manfredonia di Coppa Italia, non è certo da ricordare.

Per l’occasione D’Agostino lancia Longobardi, Lauri e Delvecchio, l’ultimo arrivato Tomei parte dalla panchina; Maragliulo rispolvera Rosato in mezzo alla difesa e Diarra a centrocampo: rispetto a sette giorni prima non figurano fra i titolari Caporale e Carrozza, squalificato.

Già dall’avvio si intuisce che i meccanismi difensivi del Toro non hanno registrato progressi: al 3′ Delvecchio ci prova dal vertice dell’area di rigore senza successo. Il Nardò è più volte infilato dai padroni di casa, Mbida e Diarra si beccano il giallo. Al 20′ i granata provano a scuotersi con l’apprezzabile conclusione al volo di Marolda che coglie l’esterno del palo; quattro minuti più tardi Diarra prova il mancino dai trenta metri ma non inquadra lo specchio. Da questo momento in poi l’Anzio cresce e il Toro arretra pericolosamente. Al 26′ Petrachi è provvidenziale a sbarrare il gol a D’Amato, gol che arriva però al 29′, quando Delvecchio pesca al centro lo stesso D’Amato che di testa firma l’1-0. L’Anzio insiste e raddoppia al 40′: stavolta è Longobardi a vestirsi dei panni dell’assist-man per Lauri che, in corsa, scarica una conclusione che si spegne sotto al sette per il 2-0. Allo scadere del primo tempo il Nardò alza definitivamente bandiera bianca: De Vivo disegna una parabola magica su punizione per il punto del 3-0, risultato col quale la prima frazione va in archivio.

La ripresa si apre con gli ingressi di De Stradis e Corvino per gli appannati Diarra e Meleleo. I tentativi granata risultano sterili, un’emozione vera arriva al 17′ quando il tiro-cross di Oretti viene allontanato dal piede di Rizzaro, dal contropiede che segue Petrachi deve mettere una pezza sulla conclusione di Delvecchio. Al 26′ ci prova ancora Oretti, ultimo ad arrendersi, su calcio di punizione respinto da Rizzaro. L’Anzio va vicino al poker con De Vivo e Lauri, quarto gol che arriva a nove minuti dal termine con un indisturbato Longobardi che ha vita facile nel cuore dell’area di rigore. Per il Nardò cala il sipario: l’unica consolazione è il calcio di rigore nel secondo minuto di recupero che Oretti si fa respingere da Rizzaro, ma sulla ribattuta è lo stesso centrocampista ex Potenza a siglare il gol della bandiera.

Zero punti in due partite condannano il Nardò a rappresentare il fanalino di coda del girone H. E nel prossimo turno, al “Giovanni Paolo II”, l’ospite di turno sarà il Bisceglie infarcito di ex, a partire dal tecnico Ragno. Servirà tutta un’altra musica per avere la meglio.

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