LA PARTITA – Il ciclone Caturano si abbatte sul Melfi. Lecce, tris di gol e di vittorie
Terza vittoria in altrettante gare di campionato per il Lecce di Padalino, che espugna Melfi per 1-3 trascinato dai gol del fischiatissimo ex Caturano. I giallorossi soffrono ad inizio ed a fine gara, ma i gol del bomber spezzano l’andamento di un match il cui esito non è comunque quasi mai apparso in discussione, alla luce del divario tecnico delle due squadre legittimato dal sempre spumeggiante gioco offensivo di Lepore e compagni. I tre punti conquistati consentono ai salentini di tornare in testa da soli, in attesa della gara serale del Foggia, che affronterà la Vibonese.
L’avvio di gara è caratterizzato dalle difficoltà del Lecce di fare il proprio gioco, contrastato con efficacia da un Melfi dinamico e voglioso di ben figurare al cospetto del pubblico amico. La prima parata del match è opera del melfitano Viola, che devia in angolo il tiro-cross di Torromino. La non certo clamorosa palla-gol per i giallorossi appare tuttavia un unicuum della prima parte di gara, visto che i ragazzi di Padalino tentano di fare la partita subendo però le ripartenze veementi dei locali. La prima vera occasione da rete è infatti di marca gialloverde al minuto diciannove, quando Gammone libera al tiro Defendi sul cui destro potente è straordinario Bleve a deviare in angolo. Un minuto dopo il portiere salentino è ancora attento ad opporsi all’incursione di Grea, che ci ha provato con un destro diretto sul primo. Il momento di difficoltà funge da sveglia per Lepore e compagni, che intorno alla metà della prima frazione reagiscono, trovando un po’ a sorpresa il vantaggio al ventinovesimo: Torromino, già tenuto a bada con grande difficoltà da Grea, scodella in mezzo un pallone che trova la puntuale spaccata al volo di Caturano, bravo a battere un incolpevole Viola. Il Melfi è tramortito, ed infatti due minuti dopo i giallorossi bissano nuovamente con il loro bomber, che deve solo toccare a porta vuota la palla d’oro servitagli da Mancosu, a sua volta liberato dalla sontuosa triangoloazione con Contessa e Torromino. Al 38′ ancora Lecce insidioso in avanti con il mancino al volo di Contessa, ex di turno come il bomber Caturano, che però sfiora solo il palo alla destra di Viola. Al minuto quarantaquattro Viola si deve superare per dire di no prima al potente tiro di Torromino dal limite, e soprattutto sulla successiva conclusione a botta sicura ad opera del solito Caturano. Sugli sviluppi del corner successivo, Giosa va alla ricerca del gol della domenica con una conclusione al volo dal limite che sorvola di non molto la traversa della porta difesa da Viola.
Nella ripresa tocca a Torromino calciare per la prima volta in porta, ma al quinto Viola è attento nel chiudere sul rasoterra di destro dell’attaccante ex Crotone. Tre giri di lancette dopo è una topica di Cosenza a ridare aria alla manovra lucana, con Gammone che va al tiro, debole e agevolmente parato da Bleve. Al 10′ Pacilli trova lo 0-3 grazie ad un vero e proprio show personale: l’undici giallorosso stoppa con classe la palla sulla destra, si accentra e, da posizione centrale, lascia partire un tiro forte e preciso che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Viola. Al 16′ il portiere gialloverde si rifà con un intervento prodigioso sul piattone del solito Pacilli, sebbene la terna arbitrale non si accorga della deviazione in angolo. Due minuti più tardi sussulto del Melfi con un tiro da fuori di Cittadino, ma ancora una volta Bleve si interpone alla grande per evitare il gol avversario. Alla mezz’ora ancora locali da fuori e ancora il numero 1 del Lecce attento ed abile nel deviare in angolo il destro potente del neoentrato De Montis. Dopo aver trovato il triplo vantaggio, l’undici di Padalino ha allentato la presa, e quello di Romaniello ha così provato ad accelerare alla ricerca del gol della bandiera, che sfiora al trentaduesimo con l’ennesimo tiro da lontano, stavolta lasciato partire da Pompilio, che va a pochi centimetri dal bersaglio grosso. Il Lecce abbassa però un po’ troppo il suo raggio d’azione e al minuto trentanove i gialloverdi ne approfittano andando in gol con Foggia, che supera Bleve con un pallonetto sfruttando al meglio l’uscita a vuoto di Cosenza. Nonostante la marcatura avversaria, i salentini sembrano essere entrati anticipatamente negli spogliatoi , tant’è che il Melfi al novantesimo avrebbe l’opportunità per riaprire il match con un severo calcio di rigore assegnato per un presunto fallo di mano di Vitofrancesco. Dal dischetto però Bleve è superlativo nel deviare in angolo il tiro di Pompilio, diretto sotto l’incrocio dei pali. E’ l’ultimo brivido di un match bello e combattuto, vinto dai giallorossi guidati da un super Caturano.
Nella prossima settimana il Lecce sarà impegnato nel turno infrasettimanale, in programma mercoledì, che lo vedrà di scena in casa con il Catanzaro.
