LECCE – Venuti, emozioni giallorosse: “Liverani ci ha fatto crescere e vincere. Futuro? Ecco le possibilità…”

Il terzino racconta la gioia vissuta in questa stagione: "A Livorno la svolta che ci ha portato all'esplosione di gioia con lo Spezia. Ho visto una passione incredibile nella gente"

Foto: Lorenzo Venuti

Partito in sordina in quanto tra gli ultimi acquisti della sessione estiva, Lorenzo Venuti non ci ha messo troppo a prendersi il Lecce. Il classe ’95, tra i più giovani della banda di Fabio Liverani, è diventato ben presto il titolarissimo della corsia di destra, rendendosi protagonista di una netta escalation di prestazioni assieme al resto del gruppo che lo ha portato a brindare alla promozione in Serie A. L’ex giocatore della Fiorentina ne ha parlato ai microfoni di 99° Minuto.

Quanto provato lo scorso sabato rimarrà per sempre impresso nella memoria di Venuti: “Ho avuto la fortuna di giocare al sud, quindi sapevo già con che passione è vissuto il calcio. Le emozioni che ho provato quest’anno e in particolar modo sabato, però, sono qualcosa di unico, di straordinario, di indescrivibile. Così tanti tifosi giallorossi accorsi in massa prima allo stadio e poi per strada a manifestare il loro amore per il Lecce hanno realizzato insieme a noi un momento storico, bellissimo. Con lo Spezia potevamo solo vincere, e così è stato. Il mio salvataggio? Sono quelle situazioni in cui ti trovi un po’ per caso, e non puoi far altro che il tuo compito. Nella situazione mi è venuto abbastanza naturale spazzare la palla lontano dalla linea e dare il mio contributo al successo per far partire i festeggiamenti. I più in forma nella festa? Tabanelli senza dubbio, seguito da Tachtsidis”.

Alla base del successo dell’undici di Liverani, la crescita del singolo e quella del collettivo: “Personalmente sono migliorato molto nel corso di quest’anno, così come tutti i miei compagni di squadra. Questa credo sia stata la forza di questa squadra, ovvero lavorare per migliorarsi giorno dopo giorno, assieme alla coesione del gruppo. Tutti, anche chi giocava meno, ha sempre dato tutto negli allenamenti così come quando è stato chiamato in causa, e il risultato è stato quello raggiunto sabato scorso”.

Su tutti, uno è stato il momento chiave per il difensore giallorosso: “Credo che la svolta ci sia stata all’andata a Livorno. In quello 0-3 abbiamo capito che non eravamo squadra da bassifondi, che potevamo ambire a qualcosa in più rispetto alla semplice permanenza nella categoria. Poi le consapevolezze sono arrivate con il tempo, ma lì, ripeto, c’è stato lo scatto. Sarei bugiardo nel dire che abbiamo iniziato a pensare alla promozione diretta in autunno. Quello è arrivato molto dopo”.

Non è mancata una battuta sul Palermo: “Non entro in merito della giustizia sportiva, non è mio compito. L’unica cosa che posso dire è che mi dispiace per i tifosi avversari e che reputo giusto che chi abbia sbagliato, se errore c’è stato, paghi”.

Il futuro imminente parlerà viola, con qualche spiraglio di possibilità di giocarsi la A nel Salento: “Non so dire in che percentuale potrei giocare in Serie A con il Lecce. Il mio contratto terminerà a giugno, poiché sono in prestito secco dalla Fiorentina. Quello che posso dire è che quando andai in A con il Benevento, il club viola mi diede l’opportunità di giocarmi la promozione con i sanniti, ma oltre questo non so dire perché non conosco i progetti della Fiorentina su di me. E’ chiaro che a questa piazza mi sento molto legato. Il mercato è ancora lontano, vedremo”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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