SERIE B – Ultima pausa dell’anno, poi tour de force fino a gennaio. Il punto tra sorprese e delusioni

Gli obiettivi stagionali iniziano a delinearsi ma la classifica non si è allungata abbastanza. Di certo alcune delle pretendenti hanno accumulato ritardi importanti

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Foto: I giocatori del Palermo festanti durante la vittoria sul Pescara

Il campionato di Serie B è giunto alla sua terza pausa stagionale, nonché l’ultima dell’anno solare 2018. Buona parte delle contendenti cadette hanno disputato un terzo delle loro gare annuali e la classifica inizia a prender forma, sebbene alla luce dei soli 7 punti che separano prima da nona, dei 6 interposti tra playoff e playout e soprattutto delle gare di differenza tra le varie squadre (tra riposi e rinvii) definire una griglia dividendola per obiettivi da raggiungere è arduo quasi quanto averlo fatto in agosto. E’ tuttavia possibile tracciare un mini bilancio precedente il tour de force che le squadre dovranno sostenere sino a gennaio, quando il campionato si fermerà di nuovo per la pausa invernale.

Il Palermo, che guarda tutti dall’alto del primo posto, appare senza dubbio come la squadra da battere, ben 7 vittorie su 11 gare disputate, i rosanero sono la squadra ad aver sofferto meno tra le big, al netto di un cambio di allenatore fisiologico sotto qualsiasi gestione Zamparini che si rispetti. Con Stellone i siciliani hanno carburato e trovato la fortuna smarrita, inanellando risultati a sufficienza per spezzare un equilibrio che regna sovrano praticamente fino alla zona playoff. Alle spalle della capolista, hanno dimostrato ottima continuità, in ordine di classifica, Pescara, Salernitana, Cittadella e Lecce, praticamente sempre in zona playoff laddove non in vetta (è il caso di abruzzese e veneti). Sta ben figurando anche il Brescia, la squadra che assieme al Palermo ha tratto il massimo dal cambio di guardia, con Corini che subentrando a Suazo ha sprigionato il potenzia offensivo di Donnarumma e compagni, favorendo anche la crescita di un elemento che gli somiglia (o meglio, gli somigliava) molto come Tonali.

Chiudono momentaneamente la zona playoff Verona e Benevento, due squadre dalle rose di impressionante qualità che però sono raramente sono riuscite a mettere in campo, tanto da tenere i rispettivi allenatori sulla graticola soprattutto nelle ultime settimane. E’ arrivata invece una boccata d’aria fresca per Nesta e il suo Perugia, che finalmente sta iniziando a ottenere risultati positivi tali da prendere qualche punto sulla zona rossa. Inizio così e così e successiva risalita anche per Cremonese, Ascoli (che si è tolto il lusso di battere Lecce, Benevento e Verona), Spezia e Venezia, che occupano la parte medio bassa della classifica senza al momento riuscire ad agganciare le big. Grandi alle quali sembra aver dimenticato di appartenere il Crotone, irriconoscibile per gioco e certamente principale delusione dell’inizio campionato. I playoff sono certamente alla portata, ma pensare alla promozione diretta con questi distacchi così importanti appare attualmente ardito per i ragazzi di Oddo. Hanno infine costantemente occupato gli ultimi posta della classifica Padova (la più in forma e in ripresa tra le ultime), Cosenza (tanti i punti buttati via nei minuti finali), Foggia, Carpi e Livorno. Tra queste i pugliesi hanno certamente le qualità per recitare in piani ben più alti, ma graduatoria alla mano e con l’inverno che si avvicina per ora sognare non è granché indicato.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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