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LECCE – Tuia, il 13 come l’idolo Nesta. Corvino sul mercato: “Vi spiego le mosse della società”

Giornata di presentazioni ufficiali e di punto mercato in casa Lecce. Oggi è stato presentato alla stampa il difensore Alessandro Tuia, classe 1990, proveniente dal Benevento e cresciuto nella Lazio con il mito di Alessandro Nesta. Per questo motivo, Tuia ha scelto di indossare la maglia numero 13.

TUIA“Ho colto subito l’occasione di venire qui a Lecce. Sono uno che si ferma a lungo nelle piazze in cui milita. Mister Baroni? Non lo conosco ancora personalmente ma ci eravamo sentiti per telefono prima di firmare. Per lui parla il suo curriculum, ha già vinto un campionato. Un giorno mi piacerebbe rigiocare in Serie A, qui sono in una società importante e ambiziosa. Spero di dimostrare sul campo le mie potenzialità. Sono qui, in questa grande piazza, per cercare di migliorarmi e si può fare meglio solo con l’unione del gruppo. Ma non sono il salvatore della patria. Da piccolo ero stato accostato a Nesta ma, comunque, non ho rimpianti. La carriera di un calciatore, spesso, è condizionata da diversi fattori. Ho preso il 13, magari è un segno del destino, visto che era libero. I tifosi? Mi auguro che possano ritornare allo stadio e che ci stiano vicino, la loro carica ci farà bene”.

CORVINO SUL MERCATO“La nostra idea è di fare un mix tra giovani e calciatori esperti. Tuia è un calciatore importante d’esperienza. Il mercato? Con Europei o Mondiali in corso è diverso e io ho cercato di anticipare i tempi. Quando finiscono queste competizioni, cambia tutto. Ho voluto anticipare le entrate, sapendo di dover aspettare le uscite e sapendo anche che il lavoro sporco l’ho fatto lo scorso anno su quei calciatori che venivano da C e B. C’è, comunque, tanto lavoro da fare. Col mister abbiamo stabilito chi è nei nostri piani. Chi non rientra, lo abbiamo chiamato o lo chiameremo personalmente o tramite il rispettivo agente. A volte capita il contrario: siamo noi a non rientrare nei piani dei calciatori. Vigorito? Il Lecce lo aveva pagato 500mila euro. Ho una trattativa in corso con la Reggina e a loro ho chiesto di non tirare fuori un euro, ma due premi salvezza e playoff, entrambi di 25mila euro. Maggio? Ci ho parlato tempo fa, si è preso un po’ di tempo per decidere, ma questo è un rischio sia per lui, sia per noi. Modulo? Vogliamo giocare con tre tuttocampisti, non ci sarà il trequartista ma gli esterni d’attacco. Ho il dovere, con le risorse che ho, di fare la differenza con le idee e con l’impegno e la fantasia di una proprietà. Ma parliamo di poco, la Serie B non ti dà tutte queste risorse. Quando non si sbandierava la Serie A, questa società prendeva un calciatore a un milione e mezzo, io con quei soldi ci ho fatto la squadra lo scorso anno. Uno dei tre nostri esterni non rientra nei piani, non dico chi. Preferisco acquistare un calciatore in meno ma far crescere questo Lecce attraverso la patrimonializzazione. Il ritorno in Primavera 1 evidenzia che il progetto riguarda anche il settore giovanile“.

(foto: Corvino con Tuia, ph. Us Lecce)