LECCE – Trapani e Catania alle spalle, ora arriva il bello (e difficile). Giallorossi chiamati all’esame di maturità
Non senza le difficoltà del caso, il Lecce si è messo alle spalle i due big match, rispettivamente di fine del vecchio ed inizio del nuovo anno solare, con Trapani e Catania. Risultato: due punti in due gare. Poteva andare meglio (soprattutto con i granata), ma anche molto, molto peggio (soprattutto con i rossazzurri), e in ogni caso lo score complessivo delle ultime due giornate sorride proprio ai salentini, visto che le dirette concorrenti hanno ottenuto un punto a testa a causa delle sconfitte con Sicula Leonzio per i ragazzi di Calori e Casertana per quelli di Lucarelli.
Il mini-bilancio di questo sulla carta e sul campo complicatissimo avvio di girone di ritorno può dunque considerarsi positivo per la truppa di Liverani che, forte del margine di 4 punti, sa di non avere la necessità di sprecare energie per concentrarsi sull’altrui cammino, errore quasi inevitabile quando si è a pari punti o ad inseguire. Energie che potrà dunque totalmente mettere contro l’avversario di turno, unico ostacolo che, di volta in volta, separerà i giallorossi dal raggiungimento della B diretta. Magari già a partire dal Rende, compagine di tutto rispetto come lo sono praticamente tutte quelle di un torneo, il girone C 2017/2018, raramente tanto equilibrato dal quarto posto in giù, sia a livello di numeri che di valori, come lo è quest’anno.
Detto della prossima, difficilissima trasferta in quel di Rende, sede del primo di tanti esami di maturità per il Lecce di Fabio Liverani, il calendario presenta insidie nascoste un po’ ovunque. Catanzaro in casa, poi la doppia trasferta Bisceglie-Sicula Leonzio, quindi la Juve Stabia nella stessa giornata in cui riposerà il Catania, e via discorrendo. Ma è proprio in queste prossime partite che i giallorossi devono dare un segnale di forza, di concretezza. Per evitare che lo score positivo derivante dal confronto consecutivo con Trapani e Catania venga subito vanificato.
