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LECCE – Tonetto e un passato indimenticabile: “Amo i giallorossi e porto il Salento dentro di me”

Quattro indimenticabili stagioni con la maglia del Lecce, le ultime da capitano. Per Max Tonetto il passato in giallorosso è impossibile da dimenticare e non perde occasione per ribadirlo, come fatto anche ai microfoni di Studio 99 Radio.

L’ex terzino che ha dato il meglio di sé con Delio Rossi in panca ha affermato che segue ancora con passione il club salentino: “I colori giallorossi li ho sulla pelle, sono rimasto legatissimo a tutti gli aspetti che riguardano il Lecce, dalla squadra, che seguo con passione, al magico Salento, terra stupenda nella quale non perdo occasione di andare a passare le vacanze ogni volta che posso. Qualche mese fa ho esultato da tifoso vero in seguito alla promozione dei ragazzi di mister Liverani in Serie B, un traguardo a lungo atteso e meritato, è il minimo per una piazza come quella leccese. Anche il nuovo torneo cadetto è iniziato in modo positivo, almeno secondo me, e spero per i tifosi giallorossi che i fasti di un tempo possano tornare quanto prima”.

C’è la vittoria-promozione con il Palermo in cima alla lista dei ricordi più piacevoli: “Trovare ricordi brutti dei miei anni a Lecce è pressoché impossibile, e sceglierne uno tra i tanti momenti belli è davvero difficile. Dico la vittoria con il Palermo, sia perché una promozione è sempre speciale, sia per la splendida cavalcata di quella stagione che soprattutto per la magica notte vissuta al “Via del Mare” davanti a 40mila salentini festanti. Emozioni uniche e indimenticabili come quegli anni, in cui grazie a una società stupenda e a un gruppo fortissimo ci togliemmo grandi soddisfazioni, compresa la permanenza in A del 2004. Ho avuto il piacere di condividere lo spogliatoio con giocatori fortissimi, da Vucinic a Chevanton, da Ledesma a Bojinov, Giacomazzi, e lo stesso Bovo che ora ha fatto ritorno in giallorosso. Elementi arrivati ragazzini e che a Lecce sono diventati campioni grazie alla scuola di calcio che c’era nel capoluogo salentino. Auguro all’attuale club di tornare ad essere un punto di riferimento a livello nazionale come lo si era a quei tempi. Il più forte compagno avuto in giallorosso? Dico Chevanton, grande amico che vengo spesso a trovare. Non manco mai di rimproverarlo, perché nella sua carriera avrebbe potuto ottenere molto, molto di più di quanto di già ottimo fatto, perché è stato un fenomeno”.