LECCE – Tiribocchi spegne per sempre le polemiche post match con il Brescia: “Tifo i giallorossi e amo il gioco di Liverani”

L'ex bomber protagonista del salto in A del 2008 ed attuale commentatore per DAZN ha messo in chiaro che, esclusa l'obiettività che richiede la sfera professionale, il suo cuore è rimasto legatissimo al club salentino, ai suoi colori e ai suoi tifosi

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Foto: Simone Tiribocchi (©tuttomercatoweb.com)

In tempi di social, 99 presenze condite da 41 marcature e una promozione in Serie A possono non bastare non tanto per essere marchiato per sempre a fuoco nella storia di un club, quanto per essere considerato intoccabile dai propri sostenitori all’unanimità. E’ questo il caso del Tir, al secolo Simone Tiribocchi, indimenticabile ex bomber di Siena, Torino, Atalanta, Chievo Verona, Empoli, Ancona ma soprattutto del Lecce. Con i giallorossi la punta romana ha scritto pagine indimenticabili come il derby vinto 0-4 a Bari e la successiva vittoria dei playoff della Serie A, entrando nel cuore di tutti i tifosi.

Eppure, qualche mese fa, un Brescia-Lecce che lui ha commentato dal punto di vista tecnico per DAZN, ha rischiato di minare questo rapporto, a causa di una serie di accuse che gli sono state rivolte da una minoranza di appassionati giallorossi, amplificate come puntualmente e inevitabilmente avviene sul web dalla rete dei social. E’ così che il malumore della sconfitta subita si è presto tramutato accuse di faziosità rivolte ai cronisti, (clamorosamente) Tiribocchi compreso. Per spegnere definitivamente le polemiche, il Tir si è affidato alla trasmissione radiofonica 99° Minuto di Studio 99 Radio, nel corso della quale ha anche e soprattutto raccontato il suo passato salentino ed esternato le sue considerazioni sull’attuale campionato del Lecce.

Squadra, quella giallorossa, che ha piacevolmente impressionato l’ex calciatore romano: “Il Lecce di Liverani è stata la più bella sorpresa del campionato. Una sorpresa che ora è diventata certezza. I giallorossi giocano il più bel calcio della Serie B, sono forti e credo che abbiano tutte le carte in regola per dimostrare che quella di Cremona sia stata solo una gara sfortunata, magari già a partire dalla gara con il Carpi. L’attuale secondo posto è strameritato, nonostante dietro ci siano squadre che in estate hanno magari speso di più per allestire una rosa da primo posto. Il campo, però, sta dimostrando a suon di prestazioni e risultati che i salentini non sono inferiori a nessuno.

La lotta per la promozione è serratissima: Il Brescia lo vedo come principale favorito per il primo posto semplicemente perché è in vetta con più punti di vantaggio e, rispetto al Lecce, anche con una gara in più da giocare. I biancazzurri di Corini stanno inoltre dimostrando grande continuità e di questo passo potrebbero arrivare allo scontro diretto avendo due risultati su tre a disposizione per mantenere la vetta, quindi credo che per Mancosu e compagni sia più semplice fare la corsa sulle inseguitrici e cercare di terne lontane. L’obiettivo sarebbe arrivare al turno di riposo senza il rischio di essere scavalcati in classifica dal Palermo, che ad oggi sarebbe la principale rivale per la promozione. Si giocherà tutto sull’equilibrio dei pochi punti di distacco, punti che adesso pesano veramente tanto. Attenzione però a chi è ancora più dietro, perché Benevento e Verona su tutte potrebbero anche rientrare in gioco qualora andassero a vincere i rispettivi scontri diretti. E’ ancora tutto aperto e gli equilibri sono tutt’altro che definiti”.

A Tirbocchi sarebbe piaciuto molto essere la punta di riferimento dei giallorossi di Liverani: Mi sarei divertito tanto in questo Lecce, perché avrei toccato tanti palloni e di conseguenza avrei avuto molteplici palle gol. Marcature che ho comunque realizzato, e anche tante, con Papadopulo, il quale aveva tutta un’altra idea di calcio rispetto a mister Liverani. Differenti modalità per arrivare allo stesso obiettivo, ovvero i gol e dunque la vittoria, cosa che in quella stagione abbiamo fatto tanto e bene”.

Alla piazza salentina l’ex attaccante è rimasto legatissimo: “L’ho sempre detto, Lecce è stata, assieme a Bergamo, la piazza in cui mi sono trovato meglio, in cui ho reso di più, e che dunque ricordo meglio. Certo, ho avuto grandi gioie anche con Chievo e con il Siena, dove ho contribuito a portare i bianconeri per la prima volta in Serie A. Ma francamente ai colori giallorossi mi sento legatissimo. Due anni e mezzo insieme, conditi da una promozione e da tanti gol, non si dimenticano mai. Così come il calore del pubblico leccese e i bei momenti passati insieme”.

E della storica cavalcata del 2008: “E’ stata un’esperienza unica, bellissima, ma fatta anche di momenti difficili. Come il derby perso con il Bari che ci ha messo in difficoltà sia per cosa rappresenta per i tifosi quella partita sia perché non ci ha consentito di arrivare alla promozione diretta. Eravamo stati costruiti per arrivare primi, e per episodi ci siamo dovuti accontentare della A attraverso i playoff, senza dimenticare che avevamo di fronte due grandissime avversarie come Chievo e Bologna. Reagimmo a quel brutto momento con grande carattere, concentrazione, e voglia di vincere e di far gioire la nostra gente. Quanto successo ai playoff fu il giusto raccolto per quanto seminato”.

Tiribocchi ci ha tenuto particolarmente a salutare tutti i tifosi leccesi spegnendo definitivamente le polemiche innescate in relazione alla sua telecronaca di Brescia-Lecce: “Non mi stancherò mai di dire che amo Lecce e i suoi tifosi. Però devo dire una cosa che mi è molto dispiaciuta, ovvero le critiche ingenerose dopo il mio commento tecnico su DAZN di Brescia-Lecce. Dopo quella partita ci sono state grandi polemiche. Sono stato accusato di una telecronaca faziosa pro-Brescia, il che è assurdo perché è chiaro che io tifo e tiferò sempre per il Lecce e in aggiunta, da ex attaccante dell’Atalanta, di sicuro non sono amatissimo dai sostenitori bresciani né potrei mai tifare per i biancazzurri. Quella sera ho fatto semplicemente il mio lavoro, dando la mia opinione sul match e commentandolo da professionista, senza andare in favore dell’una o dell’altra squadra. Mi dispiacerebbe molto che il rapporto con alcuni tifosi salentini o il loro ricordo di me si sia rovinato per un qualcosa che non esiste e che non ha motivo di esistere. Perché il mio desiderio per questa stagione è solo uno, ovvero la promozione del Lecce in Serie A”.

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Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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