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SUPERCOPPA PRIMAVERA – Il Lecce si sveglia tardi, un autogol premia la Roma

Non riesce l’impresa di fare la doppietta al Lecce, sconfitto 0-1 dalla Roma nella finale di Supercoppa Primavera. Una gara senza storia fino al vantaggio degli ospiti che ha svegliato i salentini, da quel momento in poi sfortunati viste le tante opportunità vanificate dopo una prestazione altrimenti incolore. Ora la testa va all’imminente campionato ed alla successiva Champions League.

Coppitelli sceglie il suo classico 4-3-3 optando per la scelta di Pascalau, Vulturar, McJannet, Corfitzen e Burnete. E’ invece 3-4-2-1 per i capitolini di mister Guidi. L’inizio di match registra una Roma maggiormente propositiva ed il Lecce accorto soprattutto a proteggere la porta di Lampinen-Skaug. Il neo arrivato estremo salentino si fa subito trovare pronto al terzo sulla girata sottoporta di Costa Cesco. Al dodicesimo azione insistita degli ospiti capaci di arrivare per tre volte alla conclusione nella stessa azione, in particolare con Pisilli che chiama Lampinen alla nuova grande parata. I ragazzi di Coppitelli provano a a tenere botta ed a colpire in ripartenza. Così, al 28′, confezionano un’ottima opportunità con l’invito di Burnete a Corfitzen che, a pochi metri da Marin, si allunga la palla e non riesce a concludere per un soffio. Grande occasione per la Roma al 40′ con Cherubini, che sul traversone di Pisilli manda al lato da ottima posizione. Anche l’ultima occasione della prima frazione vede come protagonisti i capitolini: punizione dalla sinistra, deviazione di Addo e Lampinen-Skaug che evita il peggio deviando in angolo.

Anche nella ripresa è la Roma a fare la partita con il Lecce attento a cercare di contenere le folate avversarie. Che giungono già al 52′ con il cross di Mannini per la testa di Misitano fuori di un nulla. Opportunità in fotocopia nove minuti più tardi sempre per il numero 9 romanista che, stavolta meno solo, sfiora comunque di testa il palo lontano. Il Lecce prova a crescere ma così facendo si espone alla ripartenza avversaria, come al sessantanovesimo quando Mannini in contropiede è stoppato in corner da Casalongue. Sugli sviluppi del corner Cherubini cerca l’eurogol colpendo in pieno la traversa, la palla impatta la schiena Lampinen-Skaug e finisce in gol. La reazione leccese è immediata e finalmente arriva la prima palla gol: da Vescan-Kodor a McJannet, diagonale forte e decisiva parata di Marin. Decisivo il portiere romanista quando è l’ottantatreesimo. Sul corner di Vulturar Minerva è solo e stacca bene, trovando la prodezza di Marin a deviare fuori. Subito dopo Casalongue da fuori, blocca ancora l’estremo romanista. Nel recupero punizione di Corfitzen centrale, para Marin che si ripete subito dopo su Pascalau, posizionato a pochi passi dalla porta avversaria. Nell’ultima azione di gioco altra palla gol di un Lecce che si è svegliato troppo tardi, raccogliendo occasioni a ripetizione: punizione di Corfitzen, palla a ritroso per Vulturar e destro largo di poco. Niente da fare, 0-1 e Supercoppa alla Roma.

IL TABELLINO

(foto: Agrimi in azione – ©Coribello/SalentoSport)