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LECCE – Strefezza biondo platino per la salvezza: “Una gioia immensa, il mio futuro è qui”

Una salvezza festeggiata ossigenandosi i capelli di biondo platino. E, come lui, anche Wladimiro Falcone e Alessandro Tuia. Gabriel Strefezza, capocannoniere del Lecce, con otto reti, è intervenuto ai microfoni di Dazn Talks intervistato da Alessio De Giuseppe e Barbara Cirillo, parlando dell’annata dei giallorossi chiusa con un traguardo importantissimo. Le parole dell’ala italo-brasiliana.

“I capelli biondi? Una scommessa col nostro parrucchiere Antonio in caso di salvezza. Lecce-Bologna la giocheremo più serenamente. Siamo contentissimi del campionato fatto e della salvezza raggiunta col Monza all’ultimo minuto. Giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi e alle nostre famiglie e lo stadio ci applaudirà. Non c’è cosa più bella di questa. Tra Lecce-Pordenone e Monza-Lecce, l’ultima è stata più bella. Giocare in A con la squadra più giovane del campionato rende bellissima la salvezza. Dopo il gol con la Lazio ho pianto. Abbiamo costruito una stagione fantastica, siamo un gruppo giovane e tutti ci davano per retrocessi. La squadra e la città sono state brave, domenica, giocare in casa da salvi, sarà una gioia immensa. Il calo degli ultimi mesi? Non abbiamo mai avuto paura, la squadra era positiva e anche lo staff. Non abbiamo mai pensato di retrocedere. C’era frustrazione, questo sì, quando giocavamo bene senza vincere. Il rigore di Colombo? Ero tranquillo ma avevo ansia, non volevo guardare ma ero convinto facesse gol. Lui dà sempre il massimo e si merita tutto. Domenica spero di giocare titolare, porterò le mie bimbe insieme a me e, dopo la partita, entrerà in campo anche mia moglie e miei amici che verranno dal Brasile. La festa di Monza? È stato bello, è entrato anche il presidente negli spogliatoi e tutti ballavamo, Banda ballava sopra il tavolo, faceva ridere tutti. La convocazione di Baschirotto in nazionale è una bella notizia per noi, se lo merita, non ho mai visto nessuno lavorare come lui. Personalmente, mi sento ormai italiano, le mie figlie crescono qui e parlano italiano e se devo scegliere una nazionale, scelgo l’Italia. Tra gli avversari mi ha impressionato di più Lautaro, ma anche Dybala quando ha la palla nei piedi è bello da guardare, troppo forte. Mi piace anche Pedro. Ora tornerà in Brasile e poi ritornerà qui a Lecce, sarà al mare con le mie bimbe. Umtiti? Una persona fantastica. per un campione del mondo, venire a Lecce non è facile, ma lui è venuto sereno e tranquillo per aiutare la squadra e tutti sono stati aiutati, è stato fondamentale, è un ragazzo per bene e ti tira fuori cose belle. Vede il gioco in modo devastante e quando ha preso forma è diventato più sereno. Il gol più bello? Quello alla Salernitana che è valsa anche la prima vittoria dopo sei partite. La gara più bella, invece, l’abbiamo giocata al Via del Mare contro il Milan. Nel primo tempo siamo stati devastanti contro uno squadrone, poi si sono accesi Leao e gli altri. Un’emozione giocare contro il Milan in uno stadio così pieno. Il difensore più forte affrontato? Theo Hernandez, Dimarco, Parisi ma anche Biraghi è molto bravo. Futuro? Resto a Lecce, sono tranquillo. Ora non ci voglio pensare, quando tornerò penserò a queste cose”.

(foto: G. Strefezza, ©Coribello/SalentoSport)