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SOTTO I RIFLETTORI – Non c’è il due senza il tre ed il quattro vien da sè

Mentre il Salento celebra la vittoria di Emma Marrone al Festival di Sanremo, con la canzone "Non è l'inferno", il Lecce fa passare 90' infernali al Siena che comunque per tutto il primo tempo ha cercato a più riprese di scalfire l'armatura indossata dai giallorossi. Dunque non inganni il risultato, la sfida per 65' è stata in equilibrio, con la difesa leccese che ha dovuto rintuzzare gli attacchi senesi.

MINUTO 11: UN SOLO CENTRALE – Il Lecce parte bene mostrando dinamismo e coraggio, ma all'11' Esposito si blocca nuovamente. Ai giallorossi sale l'ansia ed entra Di Matteo. In campo, nella difesa a tre, rimane un solo centrale difensivo di ruolo Moris Carrozzieri. Gli undici in campo hanno bisogno di assestarsi e la rete di Del Grosso al 24' è la medicina giusta.

MURIEL, SUONA LA CARICA – Cosmi non ci sta e nostante gli ampi occhiali il suo volto è corruciato e la rabbia sale guidata da Luis Muriel. Il calciatore colombiano, cui il tecnico perugino chiede sempre qualcosa di più, si carica la squadra sulle spalle e al 32' trova il pari in mischia. L'inerzia della gara non è ancora totalmente salentina e il primo tempo si spegne.

KAPPAO NELLA RIPRESA – La curva chiama e la squadra risponde. I primi minuti, del secondo tempo, sono fatti di un possesso palla sterile e innocuo, ma quando Bertolacci si toglie la casacca la musica cambia. Prima Muriel s'inventa Alberto Tomba e semina quattro avversari prima di farsi atterrare da Gazzi in area. Rigore, va Di Michele che fa 2-1. L'altra metà colombiana non è da meno, Cuadrado accende la miccia e al 82' chiude i giochi, 60 metri palla al piede e pallonetto sul portiere. La ciliegina sulla torta la mette Brivio con una punizione al fulmicotone allo scadere.

IL RITORNO DEL FORTINO – I numeri di Cosmi sono pesanti e vanno sottolineati. Dodici punti nelle ultime settime gare e seconda vittoria tra le mura amiche. Anche Di Michele, il miglior marcatore giallorosso, si è svegliato. Quello di ieri diventa il settimo goal nelle ultime dieci giornate. Ma sopratutto il 3-5-2 ha rilanciato il Lecce; la difesa, nonostante la scarsità di centrali di ruolo, ha trovato una straordinaria solidità e Benassi raccoglie sempre meno palloni in fondo al sacco. Il centrocampo visto negli ultimi 30' contro il Siena è il migliore tra le pretendenti alla salvezza. L'attacco ha in dote il nuovo Ronaldo (fatte le debite proporzioni, cit.Cosmi). Il tecnico giallorosso aveva visto lungo e la panchina contro l'Atalanta ha fatto bene al sudamericano. Di Michele-Muriel una coppia che sa far male, aspettando il miglior Bojinov.