LECCE – Cosmi avverte: “Dobbiamo leggere bene questo 4-1. Muriel ricorda Ronaldo”
Il suo Lecce ha dominato il Siena, grazie a un grandissimo secondo tempo, e lui non può che esserne soddisfatto. Serse Cosmi, in conferenza stampa, esalta la prestazione dei suoi uomini, ma tiene i piedi per terra. Il risultato non deve ingannare: “Mi era già successo di battere l’Inter per 4-1. Sono contento. Siamo davvero felici per prestazione e risultato. Dobbiamo però saper leggere il risultato. Questo non è il nostro standard. Sarebbe da sciocchi pensare che il 4-1 di oggi abbia dato risposte definitive. A Cagliari sarà tutto diverso. Un 4-1 contro il Siena è comunque utile per la differenza gol”.
Complimenti all’ottimo Siena: “Il Siena del primo tempo è la squadra che ci ha messo maggiormente in difficoltà. Nella prima frazione non abbiamo avuto l’impatto della squadra che deve vincere per forza. Non ci siamo espressi al meglio. Nella ripresa il rigore Di Michele e la parata di Benassi sono stati importanti, la svolta della gara. La squadra si è sentita consapevole della sua forza nella ripresa. Nel primo tempo non riuscivamo a capire quali fossero le nostre e loro qualità”.
Muriel alla Ronaldo: ”Io faccio l’allenatore e le critiche fanno parte del mio lavoro. Mi sento comunque forte sotto l’aspetto psicologico. Conosco bene i miei ‘polli’. So che Muriel doveva mettere il culo in panchina. Mi ha dato fastidio sentire che criticavo il giocatore. Spero che la sua prestazione possa far capire lui le sue qualità. E' un potenziale campione. In tv mi sono sbilanciato eccedendo con i complimenti. Poi tra 20 anni si vedrà. Oggi sembrava Ronaldo. Ha le caratteristiche del campioncino. Il merito non è mio, ma dei compagni che lo aiutano tanto. Io intuisco solo gli umori della squadra e dei ragazzi”.
Che azioni quelle di Cuadrado e Muriel: “Ho visto la sua grande azione e quel colpo sotto inaspettato. Pensavo a un grande botta. Non sapevamo cosa potesse fare Muriel con quella grande azione. Unire aspetto estetico e vittoria è sempre bellissimo. Cuadrado, come Ze Maria e Grosso, non mi sopportavano perché giocavano vicino, gli martoriavo. Ha grandissime qualità”.
Occhio però, bisogna saper leggere la vittoria di oggi: “La vittoria di oggi importantissima, ma la dobbiamo leggere bene. A Cagliari si va con la consapevolezza di poter fare”.
