LECCE – Serataccia da dimenticare, e in fretta: le pagelle della disfatta contro la Fiorentina
LE PAGELLE DI LECCE-FIORENTINA
Gabriel 6: pronti, via e Chiesa lo fulmina sul suo palo. Ma il tiro era alto e il brasiliano avrebbe potuto fare ben poco. Si riscatta bloccando a terra il rigore lentissimo di Pulgar. Va in panne, come tutti i suoi compagni, sulla punizione di Ghezzal. Cutrone gli dà la mazzata finale. Nella ripresa salva su Lirola e Cutrone. Sufficienza stiracchiata, ma, come sempre, deve fare gli straordinari.
Rispoli 4.5: un retropassaggio da incubo spiana la strada alla passeggiata viola. Non entra mai in partita, nemmeno sulla corsa, suo terreno preferito.
Lucioni 5: non comanda, come suo solito, la difesa. I viola banchettano tra gli spazi che si aprono tra lui e Paz. Quando la squadra di Iachini smette di giocare, svolge ordinaria amministrazione.
Paz 5: vedasi Lucioni. Il gol di Chiesa nasce da un’imbucata di Cutrone al centro e il gol di Cutrone nasce da un’altra grave disattenzione del reparto. Male, dopo la buona prova di Cagliari.
– 65′ Dell’Orco 5.5: entra a gara ormai compromessa, quando ormai la Fiorentina palleggia.
Donati 6: sufficienza solo perché è l’ultimo a arrendersi. Insieme a Barak, soffre la velocità di Chiesa che li fa a fette fino a quando rimane in campo. Il gol giallorosso nasce da una suo suggerimento per Vera. Non molla mai.
Majer 5: ritorna titolare per la prima volta dopo la pausa. Appare, ancora, lontano da un ritmo gara accettabile. Perde un pallone sulla trequarti avversaria e dà il via all’azione che si chiuderà con la punizione vincente di Ghezzal. Volenteroso, ma impreciso. Da ritrovare in fretta.
– 72′ Vera 6: un tiro in porta, un assist per Shakhov e due palle perse. Almeno ci prova e i risultati, questa volta, lo premiano.
Petriccione 6: fatica a trovare geometrie e spazi nell’affollato centrocampo viola. Illumina a sprazzi il lento gioco giallorosso, ma è uno dei pochi dai piedi buoni, e si vede anche che non vorrebbe sfigurare contro la sua ex squadra. Salva un gol su Cutrone.
– 65′ Tachtsidis 5.5: si mette in mezzo a distribuire palloni a risultato già compromesso e quando i viola, ormai, nascondono la palla.
Barak 5,5: Chiesa gli scappa da tutte le parti, vedasi primo gol, quando non riesce a arginare l’entrata dell’esterno viola. Poi prova a riscattarsi e imbastisce un paio di azioni interessanti, tra cui un bello scambio con Farias, una sventola da fuori e un assist per Saponara, non sfruttato, nella ripresa. Chiude coi crampi quando, forse, serviva ormai dosare le energie per Marassi.
Mancosu 5,5: gara a singhiozzo del capitano, stritolato dalla netta superiorità numerica viola in mezzo al campo. Trova pochi spazi per infilarsi, fatica a dialogare con le punte. Si innervosisce per frustrazione. Gara da dimenticare.
Babacar 5: dopo due minuti potrebbe sbloccare la gara, se fosse stato più preciso e più deciso nella girata in porta. Lotta molto, ma combina poco. Spesso lasciato solo contro due o tre difensori avversari. Ma è tutto il Lecce che non gira, non solo lui.
– 72′ Shakhov 6: trova il gol della bandiera (suo primo stagionale) quando ormai la bandiera era nettamente ammainata, da tempo. Che sia di buon auspicio per Marassi, dove, contro la Sampdoria, fece un’ottima partita.
Farias 5.5: forse è un po’ troppo egoista, ma almeno dà brio alla manovra offensiva giallorossa. Dialoga bene con Barak, dalle sue parti, in un paio di occasioni. Poi, sullo 0-3, invece di poggiare il pallone in porta, decide di spaccarla, spedendolo sulla traversa. E, magari, quel gol poteva, remotamente, riaprire la gara. Forse Liverani lo punisce per questo, lasciandolo a riposo negli spogliatoi.
– 46′ Saponara 5,5: non cambia il corso delle cose, quando le cose sono ormai compromesse. Bene per una decina di minuti, poi arretra e perde contatto dall’area avversaria. Ha sprazzi di qualità e, nella nerissima serata leccese, si vedono tutti.
all. Liverani 5: mancano cinque gare alla fine e il Lecce, potenzialmente, è ancora in corsa per salvarsi. Ha una squadra rattoppata per gli infortuni e nettamente inferiore, qualitativamente, ai suoi avversari. Ma la gara la perde a centrocampo, consegnando la superiorità numerica ai viola che sfondano sulle fasce con la classe di Ribery e Chiesa. Gli uomini sono quelli, ma il Lecce, oggi, è apparso nettamente appannato, sia mentalmente, sia fisicamente. A Genova ci vorrà la gara della vita, sperando che i rossoblù non vincano domani sera a Torino.
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Fiorentina: Terracciano 6 – Milenkovic 6.5, Pezzella 6.5 (46′ Ceccherini 6), Caceres 6 – Chiesa 7 (65′ Venuti 6), Ghezzal 7, Pulgar 6, Duncan 6.5 (70′ Castrovilli 6), Lirola 6.5 – Ribery 7 (83′ Agudelo sv), Cutrone 7 (65′ Vlahovic 6.5). All. Iachini 7.
