LECCE – E. Rossi e le promozioni giallorosse: “La prima A fu una sorpresa, l’attuale società merita. E Gallipoli…”

"In riva allo Ionio furono mesi drammatici. Calciatori senza valori, ma che sostegno la gente!"

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Foto: Ezio Rossi

Momenti di amarcord tra Lecce e Gallipoli per Ezio Rossi, calciatore leccese tra il 1983 e il 1985 e tecnico del Gallo nella fase finale della storica e sfortunata stagione in B nel 2010, che è intervenuto in diretta nel corso di 99° Minuto su Studio 99 Radio.

Il tecnico torinese è tornato indietro alla sua stagione e mezzo da calciatore giallorosso che ha portato in dote la prima A nella storia del club salentino: “Che ricordi quel Lecce. Quella fu la mia esperienza lontano da casa, ma ciononostante fu stupenda sia per i risultati, sia perché fui accolto benissimo. Una piazza fantastica, dove ho tanti amici, a cui si sommò la promozione, la prima per me e per il Lecce. Fu un po’ una sorpresa, c’era scetticismo dopo la campagna acquisti e invece ci rendemmo protagonisti di una grandissima cavalcata, grazie a un gruppo straordinario composto da tantissimi giovani e con quei due tre senatori a dare l’importante dose di esperienza”.

Poi un plauso alla società attuale, protagonista della fresca promozione in Serie B: “I sei anni di Lega Pro dei giallorossi sono il simbolo di questo calcio, in cui è sempre più difficile far bene nonostante si abbia alle spalle una società in salute. Dopo sei anni di sofferenza il Lecce ce l’ha fatta, grazie a una grandissima dirigenza che merita il sostegno dei suoi tifosi così com’è stato sempre, al netto di qualche malumore normale quando una piazza così non vince in Serie C. Insieme, uniti, si possono fare grandissime cose insieme”.

Sul suo breve periodo alla guida del Gallipoli in Serie B, ha chiosato: “Fu un periodo pazzesco. Feci solo tre mesi, ma fu comunque drammatico. Arrivai pensando di avere un gruppo di calciatori con valori, e invece il 70% avevano totalmente dimenticato questi valori. In compenso ho trovato grandissime persone fuori dal campo in città, gente bellissima a cui sono ancora molto legato perché ci ha sostenuto in quel periodo difficile. I tifosi ci sono stati vicini, e per noi è stato già un miracolo riuscire a portare a termine il campionato, visto come si erano messe le cose. Per noi è stato come vincerlo, perché lo abbiamo fatto per la gente”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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