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LECCE – Venuti: “Ritornare qui è stata una decisione ‘di pancia’, mi sentivo in debito”

Ieri, a Folgaria, è stato ri-presentato Lorenzo Venuti, uno dei nuovi acquisti per il Lecce 2023-24. Per l’esterno fiorentino si tratta di un ritorno nel Salento dopo la splendida annata giocata in giallorosso nel 2018-19 in Serie B, coincisa col salto in A.

Venuti è stato introdotto dal ds Stefano Trinchera: “È un calciatore che conosciamo bene, avendo indossando la maglia da protagonista quando salimmo in A. Un terzino il cui passato conoscete bene, si adatta a giocare su entrambi i lati, un giocatore affidabile ed esperto con esperienze notevoli sia in A, sia in B, sia in Conference League quest’anno. Fece un’esperienza molto positiva a Lecce e lasciò un ottimo ricordo tra i nostri appassionati tifosi. Siamo contenti di averlo con noi, ha firmato un biennale con opzione per il terzo e siamo sicuri che sarà un cotntributo alla causa Lecce”.

Le parole di Venuti: “Son venuto a conoscenza della trattativa col Lecce sin da subito, già a gennaio c’era stato qualche contatto. Al mio procuratore ho detto che volevo tornare, ho preso una decisione di pancia perché ricordo di essere stato bene e so che qui mi vogliono bene. È come se mi sentissi in debito col Lecce perché, dopo aver conquistato la Serie A, non ho avuto modo di giocarci con quella maglia. Quest’anno, come detto dal presidente, ci sarà da soffrire, ne sono consapevole e sono pronto a fare sacrifici, come li farà tutta la squadra. Spero di fare un’altra annata da protagoinista, ci sono tutti gli auspici. Torno qui con molta più esperienza, ho giocato quattro anni in Serie A facendo cento presenze a Firenze, non da titolare, ma tutte guadagnate dal niente, ciò mi ha fatto maturare come uomo e come giocatore. L’anno scorso ho anche giocato in Europa, fa tutto parte dell’esperienza di un giocatore e spero possa servire alla squadra. Mi ritengo fortunato per essere considerato un giocatore duttile, in passato ho anche giocato da difensore centrale, da terzino a destra o sinistra, da esterno a centrocampo a quattro. Le impressione coi nuovi compagni sono positive, si lavora tanto, com’è giusto che sia, il mister ha le sue idee che cerca di farci metabolizzare. Conoscevo già Bleve, e, dai tempi della Fiorentina, anche Maleh e Brancolini. Per il resto, gli altri compagni li conosco già, seppur non di persona, è un gruppo sano e unito e sono contento di farne parte”.