foto: i titolari schierati contro il Cagliariph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Ramadani e Falcone stradecisivi. Pierret sembra già un veterano, Krstovic si riscatta: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-CAGLIARI
Falcone 7,5: In almeno due occasioni sfodera delle parate fuori dal normale. In altre due, viene salvato dall’imprecisione degli attaccanti cagliaritani. Il bacio al cielo in direzione della sua mamma tocca il cuore.
Guilbert 6,5: Esordio coi fiocchi per l’esperto francese, chiamato a rilevare il testimone sulla fascia destra dal suo connazionale Gendrey. In campo senza allenarsi praticamente mai, sfodera una prestazione che lascia ben sperare per il futuro. Bene anche in appoggio della manovra offensiva.
(75′ Jean) 5,5: Esordio così e così. Sicuramente bloccato dall’emozione, si fa saltare di netto da Luvumbo nei minuti finali, e meno male che ci mette una manona santa Wladimiro Falcone.
Gaspar 7: Ruggito dell’angolano dopo due prove in campionato al di sotto della sufficienza. Tiene sempre alta la guardia, spazza via palloni su palloni, gioca spesso d’anticipo fisico sull’avversario e poi, in avanti, si concede il lusso di confezionare un assist succosissimo per il gol di Krstovic.
Baschirotto 6: Non tiene Luvumbo nel primo tempo (dopo aver perso un pallone pesante), quando il cagliaritano spedisce il pallone sulla traversa, sciupando un’occasione colossale. Recupera, a fatica, minuto dopo minuto, contribuendo al serrate le fila finali. Ma serve uno scatto di qualità anche da lui.
Gallo 6: Si fa sorprendere alle spalle da Azzi in avvio di ripresa e per fortuna, ancora una volta, che Falcone ci ha messo una pezza. Soffre un po’ anche su Luvumbo e deve stringere i denti dall’espulsione di Dorgu in poi, come tutta la squadra. Gara di sacrificio e da maratoneta come sempre, anche se le sortite in avanti – comprensibilmente, dato che la squadra era in dieci – sono state più rare.
Ramadani 7,5: La miglior partita dell’albanese da quando è a Lecce. Corre ovunque, tampona su chiunque, rompe le scatole a tutti, insegue, fa ripartire l’azione, comanda il centrocampo. Questo è il vero Ramadani! Finalmente!
Pierret 6,5: Sembra già un veterano ed è solo alla terza in Serie A. Stupisce positivamente la sua capacità di essere sempre nel posto giusto e di intervenire coi tempi giusti a caccia del pallone sui piedi altrui.
(75′ Pierotti) 6: Rischia di gettare tutto all’aria con un intervento sì preciso ma rischiosissimo in area giallorossa. Bravo a tenere alta la squadra, quando può, e a cercare la conclusione verso la porta sarda, sfiorando anche il gol del 2-0 nei minuti finali.
Dorgu 6: Un’espulsione assurda gli toglie un tempo di gioco e gli toglierà la partita di Torino. Sino al 44′ non se la stava cavando male, mettendoci impegno e dinamismo.
Oudin 6,5: Dopo due panchine, Gotti lo spedisce in campo per alzare l’asticella della qualità nel gioco offensivo. Missione compiuta: dal suo piedino parte il tracciante che poi Gaspar indirizza verso Krstovic nel gol dell’1-0. Va vicino anche al gol personale su calcio piazzato. Se recuperato e condizionato a dovere, può essere il valore aggiunto di questa squadra.
(56′ Morente) 6: Sicuramente meglio rispetto alle prime due partite, ma non ci voleva molto. Diligente, attento e generoso sulla sua fascia di competenza, soprattutto nell’inseguire avversari.
Banda 6: Le sue ripartenze veloci spesso mettono in difficoltà gli avversari. Dovrebbe migliorare al tiro e nella gestione del pallone, ma questa non è una novità.
(75′ Coulibaly) 6: Mandato in campo nei minuti caldi, dà sicuramente il suo contributo di fisico e di esperienza per centrare l’obiettivo.
Krstovic 6,5: Suo l’ultimo gol dello scorso torneo (a Cagliari), suo il primo gol dell’attuale (al Cagliari). Il gol sarebbe potuto arrivare già al 7′, quando viene lanciato a tu per tu con Scuffet ma perde il tempo e getta via un’occasione colossale. Si riscatta appieno sull’assist di Gaspar che vale la preziosissima vittoria su un diretto concorrente. Gli errori contribuiscono alla crescita, è vero, ma non è detto che ci sia sempre una seconda occasione per rifarsi.
(90+4′ Rebic) sv
All. Gotti 7: Una vittoria che vale il triplo: è la prima in campionato dopo due ko pesanti che hanno lasciato qualche segno; ottenuta contro una diretta concorrente; ottenuta giocando un tempo in dieci contro undici. Ed è stato proprio nel secondo periodo di gioco che la squadra ha dimostrato unione, compattezza e generosità. Ognuno si è sacrificato per il compagno, ha corso anche per lui, ci ha messo tutto quello che c’era da mettere. Certo, il Cagliari ha gettato via almeno quattro occasioni, la maggior parte delle quali nate in superiorità numerica. Nel post gara ha sottolineato, giustamente, che la squadra avrebbe potuto e dovuto chiuderla prima. La pausa gli darà il tempo per lavorare sui nuovi arrivati e per valutarne meglio condizione fisica modalità d’impiego. Intanto i primi tre punti sono in saccoccia.
